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Lsu – L’impegno di Lo Conte e del Sindacato per la stabilizzazione

Avellino – Un milione di euro annui per contribuire alla stabilizzazione dei 516 Lavoratori Socialmente Utili presenti in provincia di Avellino. E’ questo in sintesi l’impegno economico pronto a sottoscrivere la Regione Campania: un ‘paletto’ fondamentale per stimolare Enti Locali e Comunità Montane ad integrare nei propri organici gli Lsu e porre fine, dunque, al loro stato di precarietà. Intanto questa mattina a Palazzo Caracciolo il Sindacato ha partecipato al tavolo di concertazione con l’assessore provinciale alle Attività Produttive Franco Lo Conte. Le Organizzazioni Sindacali – Rita Petruzziello per la Uil, Mimmo Giuliano per la Cgil, Michele Caso per la Cisl e Mario Squittino per l’Ugl – hanno ribadito che è “…giunta l’ora per porre fine allo stato di precarietà che da anni interessa i cosiddetti Lavoratori Socialmente Utili della nostra provincia. Basta con le promesse. Si sono rivelate solo chiacchiere… oggi c’è bisogno di dare certezza alle 516 maestranze con progetti seri e a tempo indeterminato”. Una presa di posizione accolta e fatta propria dallo stesso assessore Lo Conte che si è impegnato ad incontrare già domani presso Palazzo Santa Lucia il collega Andrea Cozzolino. “Illustrerò all’assessore l’unità d’intenti delle Organizzazioni Sindacali della provincia di Avellino nel mettere a disposizione le proprie energie affinché si ponga fine alla precarietà”. I 516 Lavoratori Socialmente Utili presenti in Irpinia (ad esempio: il Comune di Avellino ne ha 60, quello di Ariano Irpino 11 e 30 il Comune di Calitri…) è solo una piccola parte contro i 9000 lavoratori precari in forza in tutta la Campania. Una vera e propria piaga che fino ad oggi è stata al centro di vertenze purtroppo dall’epilogo ‘drammatico’. Oggi c’è una speranza… “Vista la disponibilità della Regione Campania di incentivare gli Enti Locali nella stabilizzazione degli Lsu – ha dichiarato Mario Squittino dell’Ugl – è fondamentale il ruolo del Sindacato affinché si mettano, nero su bianco, progetti che pongano fine alla precarietà di queste maestranze. E’ importante altresì sollecitare l’azione del nuovo Governo. Un contributo necessario per assicurare un futuro certo”. Gli Enti Locali e le Comunità Montane potrebbero, come hanno auspicato le parti sedute al tavolo di Lo Conte, impegnarsi nel promuovere la stabilizzazione degli Lsu attraverso assunzione diretta o società di servizi, come la Global Service, ricevendo l’aiuto concreto della Regione ma avranno anche l’appoggio del Sindacato pronto a porre in essere tutte le iniziative che si renderanno necessarie per aver contributi anche dal Governo centrale. (emil.bol.)

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