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In una nota congiunta delle sezioni cittadine di Avellino, Monteforte Irpino ed Aiello del Sabato del PdCI, infatti, si avvertono dei rilevanti disaccordi intestini al partito. Le accuse dei coordinatori cittadini sono rivolte per lo più alla segretaria provinciale del partito “rea di agire in maniera faziosa, disattendendo la linea stabilita dal Congresso nazionale del Partito. Ancora una volta dobbiamo constatare che il segretario provinciale del PdCI intende disconoscere il percorso e l’impegno politico delle sezioni della Città capoluogo, interferendo con le legittime scelte già compiute ad Avellino, per la prossima scadenza elettorale amministrativa (lista comunista e centrosinistra alternativo). In realtà, sino ad oggi, Cicchetti e la segreteria provinciale hanno solo alimentato il conflitto interno e dimostrato indecisione ed ambiguità rispetto alla politica delle alleanze, così come è già accaduto per il passato, ponendo il PdCI in una posizione di subalternità al PD (ieri alla Margherita), senza riuscire a mettere al centro del dibattito le grandi questioni sociali della nostra provincia”.
“Dobbiamo anche denunciare una grave situazione: alcuni dirigenti del PdCI hanno aderito ad altre organizzazioni, che dichiarano l’esperienza politica del PdCI conclusa e che si muovono per la costruzione di un nuovo partito genericamente di sinistra. Al di là delle valutazioni politiche di merito, questo è inaccettabile, contro ogni regola democratica. Sono necessarie chiarezza e correttezza, non possono essere consentiti atteggiamenti opportunistici. O si è dentro o fuori il partito. Questi esponenti e dirigenti del PdCI, che hanno pubblicamente dichiarato le proprie intenzioni attraverso adesioni e comunicati, avrebbero dovuto e devono dimettersi! A questo punto non possono non ritenersi delegittimati organismi come la segreteria provinciale ed il comitato federale, nel quale, da troppo tempo, non è consentito un sereno confronto”.
“Le sezioni di Avellino, di Monteforte e di Aiello, facendo appello a tutti i compagni di ‘buona volontà’ del PdCI, lavoreranno “… per rilanciare il Partito, aprirlo al contributo delle istanze più avanzate della società e determinare, attraverso iniziative pubbliche, la strategia per le elezioni per l’Amministrazione provinciale, a partire dall’ipotesi di una lista unitaria comunista”.