Lotta alla criminalità, Orrei: “Collaborazione necessaria”

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Avellino – L’azione repressiva condotta dalle Forze dell’Ordine, in sinergia con gli amministratori locali e la Dda, ha sferzato un primo duro colpo alla malavita organizzata. Dal summit di ieri, che ha visto confrontarsi il Prefetto di Avellino Paolo Orrei, i sindaci di Quindici Liberato Santaniello e Lauro Vito Bossone e il Pm della Dda Maria Antonietta Troncone, sono emersi importanti dati per la lotta all’escalation di violenza nel Vallo di Lauro. “Continuità e collaborazione”. Questa la parola d’ordine pronunciata dal Prefetto Orrei che ha poi lanciato l’ennesimo richiamo all’unità: “Solo cooperando possiamo debellare la piaga della criminalità. Non serve il silenzio. I cittadini devono capire che il non vedere, il non sentire e il non parlare non porterà a nessun risultato utile. Solo così l’intelligence potrà ottenere esiti positivi”. Soddisfatti anche i primi cittadini di Quindici e Lauro, che unanimi, hanno rinnovato il proprio impegno: “Dobbiamo camminare fianco a fianco sulla strada della continuità e confidare nella collaborazione costruttiva della popolazione”. In linea con la legittimità dei programmi amministrativi, inoltre, saranno intraprese diverse strategie per la difesa del territorio. Perquisizioni a tappeto nel Vallo di Lauro, oltre 500 gli uomini della Benemerita in campo, unità cinofili e tiratori scelti, controlli in domicili, casolari di montagna, garage, officine e abitazioni abbandonate, il tutto allo scopo di individuare i carichi di armi, munizioni o esplosivi nascosti utilizzati dai clan per la loro faida di sangue. Le indagini condotte sulle tracce delle associazioni criminali, che vede contrapposte da decenni le famiglie dei Cava e dei Graziano, hanno reso blindato l’interno mandamento. Ma i risultati non si sono lasciati attendere come ha sottolineato il vertice del Comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza. Sono state sgominate alcune affiliazioni responsabili degli episodi di racket a Domicella e Quadrelle, scovati rifugi segreti di latitanti e fatta luce sull’affidamento di alcune procedure d’appalto. Un traguardo, questo, che rassicura soprattutto le fasce tricolori del mandamento e che rinsalda la collaborazione tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. “Dobbiamo difendere la nostra democrazia – afferma ancora Santaniello – perché il Vallo di Lauro non è solo sinonimo di delinquenza”.

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