Malattie rare, al Loreto tavola rotonda su ricerca e nuove prospettiva di cura

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Nella suggestiva cornice del Palazzo Abbaziale del Loreto, si è svolta una tavola rotonda di alto profilo dedicata al tema delle malattie rare, con la partecipazione di alcuni tra i più autorevoli esperti della medicina italiana e internazionale. Un appuntamento che ha posto al centro del dibattito i progressi della ricerca, le nuove frontiere terapeutiche e il ruolo dei centri clinici di eccellenza. Nel corso dell’incontro è stato ricordato che circa l’80% delle malattie rare ha un’origine genetica, mentre il restante 20% comprende patologie acquisite, tra cui forme tumorali rare. Un dato che conferma la complessità di queste condizioni e la necessità di percorsi diagnostici altamente specializzati. Il dibattito si è concentrato in particolare sui tumori rari, sfatando un pregiudizio ancora diffuso: la rarità della patologia non implica minori possibilità di guarigione. Al contrario, è stato sottolineato come alcune neoplasie rare presentino percentuali di controllo o remissione superiori rispetto a tumori molto più comuni. Un risultato reso possibile dai continui progressi della ricerca, che negli ultimi anni ha portato a diagnosi più tempestive e a terapie sempre più mirate. Gli interventi hanno evidenziato il ruolo centrale della ricerca italiana, capace di distinguersi in Europa grazie centri clinici di eccellenza, per la diagnosi e la presa in carico del malato raro e per gli elevati standard qualitativi e quantitativi raggiunti.

Alla tavola rotonda hanno partecipato:

  • Luigi Buonaguro – Direttore UOC Modelli Immunologici Innovativi, INT Napoli;
  • Franco Ionna – Direttore Emerito INT Napoli e Professore Straordinario Università del Molise;
  • Michel Maritato – Premio Eccellenze Europee.

Ognuno ha portato un contributo tecnico e umano, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni, ricerca e clinica.