Da “Il Biancoverde” n. 9 del 18/10/2013
Tre sassate in pieno viso e l’Avellino scivola al quinto posto – così il giornalista de “Il Mattino” Luigi Pisano -. D’accordo, la sconfitta col Siena è un tantino pesante, ma la battuta d’arresto ci può anche stare. Sì, perché la squadra biancoverde vanta, comunque, un avvio di campionato più che positivo in serie B e, guardando la posizione in classifica la formazione irpina rientra tra le compagini che hanno preso di petto questo primo frammento della regular season. Un collettivo costruito per la salvezza e, a conti fatti, l’undici biancoverde sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per poterla ottenere senza troppi patemi. La permanenza nella serie cadetta – prosegue Pisano – resta l’obiettivo principale della società, ma, al di là del tonfo esterno subito in terra toscana, alla luce dei risultati raccolti finora e soprattutto in virtù della grinta e della determinazione che l’Avellino sparge sul rettangolo di gioco, i tifosi legittimamente hanno iniziato pure a sognare. Cullare il sogno di ambire a qualcosa in più della salvezza non fa di certo male e questo, del resto, succede quando si fa il tifo per una squadra bella e pratica: una matricola che non appena si è affacciata nella cadetteria ha immediatamente rispolverato l’antico blasone, mostrando a tutti di che pasta è fatta. C’è chi è convinto che questo sia davvero l’anno buono dell’Avellino perché si sta toccando con mano l’effetto sorpresa. Un organico assemblato con professionalità ed oculatezza dal direttore sportivo Enzo De Vito e plasmato da un tecnico giovane, ma in gamba. Già, Massimo Rastelli oltre ad essere un allenatore in grado di posizionare bene le pedine sullo scacchiere è anche un grande motivatore: legge bene la gara e trascina la squadra al successo. Il campionato di serie B, come si suol dire, è lungo e strano, ma l’Avellino ha iniziato col piede giusto. Una squadra che, quattro anni fa, fu costretta ad ingoiare il boccone amarissimo del fallimento e a ripartire dal gradino basso della serie D. Oggi, dopo meno di un lustro, la formazione irpina, diciamolo pure senza spocchia ma con orgoglio, naviga nei piani alti della classifica di serie B. Ed ora sotto col Carpi, per un pronto riscatto. Sul manto verde del Partenio-Lombardi si presenta l’occasione per rimettersi subito in carreggiata, per ritornare a mettere fieno in cascina e per deliziare il pubblico a suon di gol. E soprattutto per blindare l’emozione ritrovata” – conclude -.
