Irpinianews.it

L’opinione di… Dario De Simone: “Il Campionato è ciò che conta”

Da “Il Biancoverde” n. 18 del 20/12/2013

Questa settimana, la rubrica “L’opinione di…” è dedicata al giornalista sportivo di “+n” Dario De Simone.
“E’ il momento decisivo della stagione dell’Avellino. E stavolta la Juventus non c’entra. La passerella di Torino, rovinata dalla contestatissima decisione di anticipare il match a prima di Natale, è da ritenere appunto una passerella, un’occasione per fare turismo sportivo in uno stadio unico in Italia e che all’improvviso, dopo le notti amare di Champions League, è diventato ancor più importante visto che quasi certamente ospiterà una finale europea con almeno un’italiana presente.
Juventus-Avellino è il giusto risarcimento per chi quattro anni fa, pur memore di altri fasti sportivi, si era rimboccato le maniche, aveva deciso di percorrere la Salerno-Reggio Calabria e addirittura di attraversare lo Stretto pur di sostenere un progetto di rinascita.
“Dalla gloria alla polvere e ritorno” non è solo il felice slogan che accompagnò i lupi in categorie fino a poco tempo fa sconosciute; anche il tifoso più ottimista non avrebbe potuto disegnare uno scenario simile, non avrebbe potuto immaginare che il ritorno sarebbe stato così rapido fino a riportare Avellino nel tempio della squadra più blasonata d’Italia. Ogni commento ironico sugli oscuri poteri dei tifosi avellinesi sarebbe superfluo; ma la nevicata di Instabul, che ha posto le basi dell’eliminazione della squadra di Conte dalla Champions League, ha qualcosa di misterioso che non può non far riflettere.
E’ arrivata appena 24 ore dopo la notizia dell’anticipo di Juve-Avellino, quello che ha alimentato sospetti su pressioni della Rai per assicurarsi una prima serata ricca e dei bianconeri per far spostare il match in un periodo della stagione più favorevole.
Dato alla passerella ciò che è della passerella, l’Avellino deve soprattutto pensare al campionato. Concludere questo meraviglioso 2013 nel modo migliore è la via maestra per garantire tranquillità al gruppo ed alimentare entusiasmo nell’anno nuovo. Gli occhi sono puntati sulla società e in particolare su Enzo De Vito: da due stagioni riesce a formare gruppi vincenti senza fare follie, un punto cardine della gestione Taccone. Più che in entrata dove, salvo sorprese, non dovrebbero esserci stravolgimenti ma solo ritocchi mirati, è sul mercato in uscita che sono concentrate le attenzioni. Che ragazzi come Armando Izzo e Davide Zappacosta meritino palcoscenici ancor più importanti è opinione di tutti, ma tanti si augurano che l’Avellino riesca a trattenerli almeno fino al termine della stagione.
Anche se a Napoli ironizzano sul fatto che Benitez abbia giocato la Champions League con Fernandez titolare mentre in serie B c’era un calciatore in comproprietà forse più forte dell’argentino, Izzo non si muoverà dall’Irpinia almeno per ora. Qualche interrogativo in più riguarda Zappacosta; il giovanotto di Sora cresce di partita in partita, ha attirato le attenzioni di osservatori che dagli stadi e dalla tv possono ammirarlo anche in occasione degli impegni dell’Under 21, fa gola a molti club in un periodo storico in cui le corsie laterali sono il punto debole di società blasonate.
Sullo sfondo ci sono i dubbi dei tifosi. Sono divisi tra moderato ottimismo per quell’ascensore che sembra destinato a fermarsi, visto che mancano meno di 20 punti alla quota salvezza delle ultime stagioni, e legittime speranze di lottare fino all’ultimo per un obiettivo playoff che per ora non sembra così impossibile da raggiungere. Molto diranno le gare tra Natale e Capodanno, molto dirà il tipo di mercato che De Vito condurrà a gennaio, moltissimo diranno le prime partite dopo la ripresa del torneo. Del resto è noto da quando la palla rotola sui campi verdi che solo a marzo vengono fuori i veri valori. E c’è da giurare che, se la classifica sarà simile a quella attuale, il patron Taccone dovrà interessarsi di far ampliare nuovamente la capienza del Partenio. Che piaccia o meno ai denigratori dei cosiddetti tifosi occasionali” – conclude -.

Exit mobile version