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La ricerca – Lo studio è stato realizzato in Italia su 60 pazienti affetti da disfunzione erettile, tra i 40 ed i 60 anni di età, suddivisi in due gruppi di trattamento – il primo sottoposto esclusivamente al trattamento farmacologico e il secondo trattato, oltre che con il medicinale, con l’aggiunta di attività sportiva aerobica regolare per almeno 3 ore alla settimana. “Già è risaputo che l`attività fisica, in linea generale, fa bene alla salute; fino a oggi è risultata essere anche un fattore protettivo della funzione erettile, ma non è mai stato valutato il suo potenziale valore terapeutico”, spiega Vincenzo Gentile, presidente della Società italiana di Andrologia. Adesso, invece, una quantificazione è stata fatta: “Abbiamo constatato che è sufficiente bruciare circa 1.500 kilocalorie a settimana facendo jogging, esercizi aerobici, bicicletta o cyclette, una passeggiata nel parco o una nuotata, per avere giovamento anche nei rapporti sessuali”.
Il questionario internazionale – Tutti i soggetti sono stati valutati con un questionario riconosciuto a livello internazionale, l`International Index of Erectile Function (IIEF) che raccoglie informazioni sui problemi di erezione in termini di capacità erettiva, frequenza dei rapporti, soddisfazione del rapporto, intensità dell`eiaculazione, qualità dell`orgasmo, frequenza del desiderio, confidenza e senso di adeguatezza.