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L’Irpinia per gli artisti, gli artisti per l’Irpinia

Ha avuto un notevole successo la prima giornata dedicata al tema “L’Irpinia per gli artisti, gli artisti per l’Irpinia”, che si è tenuta a Lacedonia martedì 26 aprile e che è stata organizzata da Michele Miscia, Associazione per la valorizzazione delle arti UNLA, Paolo Saggese, Giuseppe Iuliano, Alessandro Di Napoli, Franca Molinaro, del Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud, l’editore Silvio Sallicandro, Pietro Guglielmo, delegato regionale UNLA, Giuseppe Mastrominico, dirigente UNLA di Gesualdo, Salvatore Salvatore, Direttore della rivista Vicum, Antonio Scola, fondatore e direttore della rivista Tarsia, Michele Ciasullo e la dott.ssa Di Paolo, rappresentanti dell’Università Popolare, e a cui hanno aderito Carmine Ziccardi, direttore del Centro di Studi Storici Interregionale, Edoardo Spagnuolo, storico del Risorgimento, Vincenzo D’Alessio, Propositore del Manifesto dei Poeti irpini, il paesologo Franco Arminio, lo scrittore Pasquale Gallicchio, Emilia Bersabea Cirillo, gli artisti Luigi Cola, Generoso La Sala, Alessandro Quatrale, Carmen Chiarovenza, i poeti Antonio D’Alessio, Alfonso Nannariello, Fernando Antoniello, Giovanni Famiglietti, Gaetano Calabrese, Alfonso Attilio Faia, Gabriele De Masi, Raffaele Della Fera, Agostina Spagnuolo, Antonio Delli Gatti, Ettore Zecchino, Raffaella Maiullo, lo storico Emilio De Lorenzo, Marino Magno, Componente comitato bene pubblico acqua e contro il nucleare, Stefania Russo, Alessandro Quatrale, Adriano De Lorenzo, Valeria Capossela, Emilia Bersabea Cirillo, Antonietta Gnerre, Raffaele Barbieri, Giuseppe Pasciuti. Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 29 maggio a Montoro Inferiore. Nel corso della giornata, vi sarà un recital poetico sul tema delle emergenze per l’Irpinia e l’Italia e una mostra collettanea d’arte moderna. Sarà un’occasione per rilanciare il “Manifesto dei poeti irpini”, come ha sottolineato Vincenzo D’Alessio, e per dare corpo al “Progetto irpinia”, che sarà presentato a fine 2011 alle forze politiche, sociali, imprenditoriali, sindacali e produttive della provincia. Al proposito, hanno scritto gli organizzatori: “Come si può ben comprendere, si tratta di un progetto ambizioso, perciò questo del 26 è il primo di una serie di incontri, che si realizzeranno in Irpinia nel corso del 2011, e alla fine dei quali sarà fornita una serie sintetica ma organica di proposte da sottoporre all’opinione pubblica, ai sindacati, al mondo dell’economia e alla politica. Molti, probabilmente, leggendo queste poche righe, avranno un moto di scetticismo: come si può trasformare questo mondo che sembra condannato irreversibilmente al declino? Qualcuno si domanderà: possono farlo quattro “imbrattatele” o altrettanti parolai narcisi? Il progetto potrà essere velleitario o potrà dare qualche frutto. Noi faremo di tutto perché questo avvenga. Ma certo non potrà realizzarsi senza il sostegno dell’Irpinia e degli Irpini. I cento uomini di Dorso, chiusi nella loro élite, non possono nulla senza il sostegno dell’opinione pubblica. E allora, prendiamo in mano il nostro futuro, con coraggio, liberandoci di rassegnazioni motivate ma inconcludenti. Dare un futuro ai nostri figli significa accettare soprattutto questa sfida. Il “gruppo di Lacedonia” farà la sua piccola parte, il resto tocca a voi altri”.

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