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L’Irpinia sarà la provincia del meridione d’Italia più rappresentata nel corso dell’appuntamento internazionale. “Troppo spesso – continua il presidente di Confindustria – non ci rendiamo conto delle straordinarie ricchezze del nostro territorio: aria, acqua e verde sono risorse ad oggi non sfruttate. A partire da oggi occorre pensare a come rivalutarle”.
Il budget dell’iniziativa è interamente privato. Basso non risparmia un invito alle istituzioni: “Se gli enti pubblici volessero aggiungere qualche fiches potremmo coinvolgere diversi altri atleti di valore che al momento sono rimasti fuori”. Il sostegno economico, per l’imprenditore, sarebbe ancora più prezioso in termini di pubblicità. “La comunicazione è un aspetto fondamentale – ricorda –. Certamente, se in questi mesi riuscissimo ad ottenere qualche aiuto potremmo potenziarla immaginando anche di realizzare iniziative per le strade di New York”. Nel frattempo, i marchi “Basso”, “Pasta Baronia” e “Irpinia Calcestruzzi” saranno in bella mostra sulle tute degli sportivi irpini. Accanto alle icone delle aziende, in e con caratteri ancora più grandi, campeggerà la scritta “Irpinia Italia”. Non è escluso che i tre imprenditori possano realizzarne un vero e proprio marchio.
Marco De Matteis, numero uno di Pasta Baronia, spiega: “L’importanza dell’iniziativa, dal punto di vista imprenditoriale, sta nel fatto che si proietta l’Irpinia in un palcoscenico internazionale. Si parla tanto di promozione del territorio, ma poi è difficile realizzarla in maniera concreta”. Poi un nuovo appello alle istituzioni. “Speriamo che insieme alle associazioni possano sposare questo progetto, per dare sempre maggiore visibilità a questa provincia”.