
Lioni – Una nuova importante iniziativa nel campo della cultura e dello spettacolo ha mosso i primi passi in questi giorni a Lioni: si tratta della nascita della cooperativa “Nuovi Scenari”, che mettendo a frutto l’esperienza decennale maturata dai suoi componenti nel settore teatrale e artistico (il presidente Mirko Di Martino è autore e regista teatrale. I suoi testi, rappresentati in tutta Italia e anche all’Estero, hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti), si affaccia sul nostro territorio con entusiasmo e professionalità. Obiettivo principale della cooperativa è innanzitutto quello di diffondere attività culturali, attraverso la promozione e la pratica, in tutte le forme e a tutti i livelli, di diverse forme di arte: teatro, cinema, musica, arti grafiche e letteratura. Tali attività sono intese non solo come specifici linguaggi artistici, ma anche come momenti di aggregazione e di progresso sociale e civile. Uno dei progetti che si intende portare avanti a partire da ottobre 2008 è l’apertura di una Scuola di Teatro, con l’intento di mettere a disposizione, in particolare dei giovani, una struttura con la quale poter acquisire quell’insieme di conoscenze elementari per la formazione di una vera e propria cultura teatrale. Attività del genere in Alta Irpinia, un territorio purtroppo ancora privo di strutture socio-culturali, è un’importante occasione di crescita e sviluppo. Il Teatro, il Cinema, le arti in genere, possono offrire spazi innovativi e alternativi di socializzazione. La Cooperativa è già attiva sul territorio: è impegnata infatti nella promozione di uno spettacolo di Cabaret, scritto da Mirko Di Martino e interpreto dall’attore avellinese Roberto Galluccio. Lo spettacolo, dal titolo “Orgoglio maschio”, è un monologo di cabaret ironico e divertente, che tratta in maniera paradossale della parità tra i sessi. Adottando un ribaltamento di prospettiva, nello spettacolo è il maschio che si sente “la parte debole”, che si crede vittima di una società che privilegia costantemente la donna attraverso una serie di leggi e privilegi che lo hanno ormai privato di qualunque autorità e potere. Nel corso della sua comica invettiva, l’attore stuzzica il pubblico con affermazioni paradossali e irriverenti su argomenti quali il sesso, l’amore, la famiglia, il lavoro, la televisione…e alla fine, sotto sotto, si intravede la nostra incapacità di superare davvero le barriere dei pregiudizi, finendo per rinchiuderci ancora una volta all’interno di schematici e inutili “maschilismi” e “femminismi”. Lo spettacolo sarà proposto questa sera e sabato 8 marzo (in due diversi momenti: la mattina, presso il carcere di Bellizzi, per un’iniziativa in collaborazione con lo “Zia Lidia Social Club” di Avellino, e la sera presso il “Dry 73”, Avellino). (di Mauro Mastroberardino)