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Lioni – Solimine: “Supportare aziende nella formazione dei giovani”

Lioni – Rafforzare il collegamento tra la scuola ed il mondo del lavoro e dare una impronta diversa alla formazione, che dovrà essere organizzata per dare risposte concrete ai giovani e non rappresentare soltanto una occasione per sviluppare percorsi formativi fini a se stessi, slegati dal territorio e della sue specificità. L’assessore provinciale al lavoro ed alla formazione professionale, Giuseppe Antonio Solimine, questa mattina è intervenuto alla cerimonia di consegna dei primi 29 diplomi in tecnico dei servizi turistici e tecnico dei servizi ristorativi rilasciati dall’istituto alberghiero Vanvitelli di Lioni, a cinque anni dalla nascita, soffermandosi a riflettere con il dirigente, Vincenzo Lucido, e gli studenti sul ruolo importante che quella scuola assume in un territorio ricco di risorse naturali e, quindi, potenzialmente sfruttabile con successo nel panorama dell’offerta di servizi turistici che potrebbero così generare un indotto occupazionale stabile e di ampia prospettiva.
All’incontro hanno partecipato il sindaco di Lioni, Rodolfo Salzarulo ed i consiglieri provinciali, Canio Galgano e Raffaele Farina.

Solimine ha presentato la strategia che l’assessorato intende seguire per tentare di coinvolgere le aziende nella dinamica del lavoro: “Vogliamo supportare le aziende nella fase di formazione dei giovani – ha sottolineato – ma nella misura in cui esse procedono ad assumerli per assicurare loro il periodo di praticantato, atteso che fino a questo momento nei fatti la formazione è stata utilizzata per mettere i giovani nel circuito produttivo senza contrattualizzarli né retribuirli in base al lavoro svolto”. Ed ha citato alcune opportunità, quali le borse lavoro attivate dalla Regione Campania, che assicurano ai partecipanti una retribuzione di 450 euro mensili per dodici mesi a fronte della svolgimento di attività di work experience presso aziende iscritte al percorso formativo.
“Noi siamo per avvicinare gli studenti al lavoro prima che essi terminino il percorso di studi perché essi devono vivere l’ambiente di lavoro prima di scegliere definitivamente l’obiettivo che intendono perseguire. Spesso – ha aggiunto – si fanno scelte non sufficientemente ponderate, che conducono alla frustrazione nel momento in cui si accorgono di avere iniziato un percorso sbagliato”.
Solimine ha sottolineato l’importanza della rete di comunicazione mirata a capire di cosa il territorio ha bisogno per evitare che i percorsi di formazione sfornino professionalità non utilizzabili in provincia e che, quindi, non si creino vere opportunità di occupazione. L’assessore ha confermato l’impegno affinché istituti come il Vanvitelli vadano verso l’eccellenza, a condizione che si punti alla qualità dei servizi offerti anche in termini di strutture dedicate alla ricezione ed al miglioramento della viabilità. La proposta è quella di organizzare una sorta di coordinamento tra tutte le istituzioni per contribuire, ciascuno nell’ambito di competenza, alla realizzazione dell’obiettivo.
Ha annunciato, infine, l’organizzazione di un incontro istituzionale allargato al Provveditore agli studi ed ai rappresentanti di tutti gli istituti scolastici presenti in provincia di Avellino per fare il punto della situazione e la nascita di un percorso formativo, da tenersi in tre punti nevralgici in Alta Irpinia, in Valle Ufita e nell’avellinese, che rilanci l’artigianato, altra potenziale fonte di ricchezza.

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