Lioni – “Notte rouge”, di scena o’ Zulu’ dei 99 Posse

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Dopo due mesi e più di attività termina la stagione estiva dello spazio pubblico autogestito di Lioni. Un ciclo di iniziative che durante tutta la stagione ha riempito le strade della città, grazie alla collaborazione fattiva, spontanea e professionale di tanti ragazzi e ragazze che, gratuitamente, hanno messo a disposizione della collettività le proprie risorse, le proprie competenze e la propria passione. Oltre venti eventi tra spettacoli, musica e rassegne di ogni genere ma soprattutto partecipazione, socialità e divertimento. -“L’estate giunge al termine e con essa una delle esperienze più interessanti che la nostra terra abbia conosciuto negli ultimi anni”- tengono a precisare i ragazzi di Rouge S.P.A. che continuano -“Ci sono fantasmi che attraversano il nostro mondo: pregiudizi, non detti e taciuti che ogni giorno, anche inconsapevolmente, riproduciamo. Ci sono cose di cui non si può parlare, o di cui è meglio che non si parli. Ci sono storie, vissuti, esperienze, volti che incroci per strada. Quando solchi il mare, anche se non stai andando per diporto, conosci la libertà: sono i porti dove ti fermi, le moltitudini che incontri, le terre che esplori. Impari che la libertà è umana, che appartiene agli esseri umani, appartiene alla vita. Impari anche che la libertà è complessa, è difficile. Sai che la libertà ha un prezzo: a volte è la solitudine, a volte la persecuzione, a volte l’abbandono. Dappertutto la libertà è ostacolata dall’ignoranza, dalla precarietà, dal potere. Qualcuno fa di questi ostacoli muri. E per andare per mare devi sfondarli o scavalcarli. Per farlo devi stabilire, di volta in volta, cosa significa libertà. Non abbiamo paura dei tanti nemici della libertà che comandano queste acque: i vascelli bianco-crociati del vaticano, le fetide e anacronistiche barcacce nere dei fascisti, i galeoni imperiali di questo governo che protegge e promuove entrambi. Chi è pirata lo sa che se stai per mare sei per la libertà”. Tutto pronto per la notte Rouge, assicurano i giovani dell’altra faccia del comune. Ancora due giorni di puro divertimento. Questa sera grande attesa per l’arrivo di Luca Persico meglio conosciuto come O’ZULU’, voce ed anima dei novenove posse che ritorna a Lioni con un dj set da urlo, assieme ai compagni di sempre e alla Bancarella del Terrone per salutare una nuova stagione di lotte e conflitti. Venerdì sera, invece, la notte Rouge apre le porte agli innumerevoli apppassionati delle “Reggae Vibes” con i “Malacrjanza” che tornano a Lioni per festeggiare degnamente il loro terzo compleanno, mentre la buonanotte è affidata nelle mani di “Wiseman Dub from Jambassa”. Chi ha speso le proprie energie in questa serie di riuscitissime iniziative ha dimostrato che non solo è possibile far coesistere diverse specificità e diversi linguaggi, ma questo è addirittura un fattore di crescita personale e comunitario imprescindibile quando guarda al miglioramento progressivo e radicale del proprio status di cittadino. Un vero e proprio esempio di autoformazione dal basso capace di migliorare la vita di chi in queste iniziative ha creduto e chi semplicemente ha avuto il piacere di attraversarle come spettatore. -“La sinistra, alla quale sentiamo di appartenere- chiude la nota a firma rouge spazi pubblici autogestiti che assomiglia tanto ad un appello- ha male interpretato e rappresentato bisogni ed istanze della gente comune, dei lavoratori, dei più deboli. Anche per questo è andata incontro a cocenti sconfitte e ad una marginalizzazione culturale prima ancora che politica. Noi non vogliamo rassegnarci a questo stato di cose. Non vogliamo essere spettatori muti e consapevoli di questo declino. Sentiamo la necessità di mettere al centro dell’azione politica le grandi questioni irrisolte del nostro paese: il lavoro e la precarietà, l’ambiente e le energie rinnovabili, la sanità, l’accesso alla conoscenza ed ai prodotti culturali, la qualità della scuola pubblica, la lotta alle mafie, i beni comuni ed in particolare l’acqua che non va privatizzata. Vogliamo costruire una rete di realtà organizzate, capaci di confrontare idee, costruire proposte e promuovere lotte. Nutriamo il profondo desiderio, in ultima istanza, che le nostre idee, che un pensiero critico ed eretico, tornino a circolare con forza nella società contemporanea e che le pratiche ad esso conseguenti, si diffondano, disegnando una progettualità molteplice ma comune di un largo, larghissimo costituirsi di un altro possibile da ciò che ci ciconda. E’ il momento di mettersi tutti in discussione, di abbandonare piccole raccaforti solitarie perché il vento è sempre pronto a ricominciare a spirare. Possiamo sbagliare, possiamo anche non provarci affatto e scappare da questo paese come tanti prima di noi. Ma possiamo fare altrimenti. Giusto o no abbimao scelto di provarci.

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