Lioni, “Madrigali per un delitto”, spettacolo dedicato a Gesualdo

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Martedì 13 agosto 2013 alle 22.30 presso l’Edificio Pluriuso di Lioni va in scena, con ingresso gratuito, il secondo appuntamento con il ciclo “Storie nere della verde irpinia”, un progetto originale di teatro e musica presentato in esclusiva dal Teatro dell’Osso. Lo spettacolo si intitola “Madrigali per un delitto” ed è dedicato alla figura di Carlo Gesualdo, il principe assassino, di cui quest’anno ricorrono i quattrocento anni dalla morte. Il testo, scritto e interpretato da Mirko Di Martino, sarà raccontato con l’aiuto dell’attrice Melissa Di Genova e della violinista Maria Scognamiglio, che suonerà dal vivo alcune splendide melodie classiche per accompagnare la narrazione della struggente storia di amore e morte che vide protagonisti Carlo Gesualdo, sua moglie Maria D’Avalos e il duca Fabrizio Carafa“La storia di Gesualdo è nota”, dice Mirko Di Martino. “Negli ultimi mesi è stata raccontata più volte da storici e giornalisti. Noi proviamo a farlo in modo diverso, seguendo lo stile che contraddistingue le produzioni del Teatro dell’Osso, che uniscono il senso dello spettacolo alla ricerca storica, il gusto dell’intrattenimento al valore della cultura. Il precedente spettacolo, dedicato alla saponificatrice di Montella, ha avuto un grande successo di pubblico. Gli spettatori hanno accolto la novità con entusiasmo, dimostrando che d’estate è possibile ottenere successo anche attraverso prodotti culturali, purchè siano originali e stimolanti”. Lo spettacolo si concentra sul delitto commesso da Carlo Gesualdo, uno dei crimini più famosi della Napoli del Seicento. Pochi eventi si impressero più a lungo nella fantasia del pubblico: il grande e potente principe aveva ucciso, nel suo palazzo di piazza San Domenico, la bellissima moglie che lo tradiva con il giovane Duca. In questa vicenda così cruda c’erano tutti gli elementi per un grande romanzo di amore e morte: l’onore ferito di alcune delle più ricche e potenti famiglie del Regno, l’amore adulterino tra due giovani e bellissimi amanti, due omicidi efferati, la musica sublime del principe assassino. Lo spettacolo ricostruisce il delitto basandosi sui documenti originali del processo e sulle testimonianze dell’epoca, cercando di fare un po’ di luce su questa vicenda così oscura. Ma l’obiettivo si focalizza anche sulla figura di Carlo, un personaggio complesso e ricco di sfumature, protagonista di una vicenda umana controversa che, quattrocento anni dopo, è più viva che mai. I suoi madrigali raccontano l’illusione dell’arte totale, l’aspirazione ad una musica sublime che riesca a tenere lontana la tristezza della realtà. La storia di Carlo Gesualdo, allora, è anche la storia di un tragico fallimento. Forse il fascino di quest’uomo sta proprio in quell’alone di mistero che avvolge la sua figura e la sua opera, entrambe legate indissolubilmente al luogo in cui il Principe si rifugiò per il resto della sua vita: il castello di Gesualdo. Il ciclo “Storie nere della verde Irpinia” si concluderà il 22 agosto con lo spettacolo “Ammazzate Togliatti. La storia dell’attentatore di Bagnoli”. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www. teatrodellosso.it.

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