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Lioni, l’ultimo saluto a Sakil, l’avvocato Liuzzi: al lavoro per moglie e figlia in Italia

LIONI- “Mi sto attivando con il sindaco e la popolazione lionese sia per soddisfare il desiderio del ragazzo di portare la moglie e la figlia, che purtroppo lui non ha neanche visto, in Italia, il motivo per cui aveva lasciato il suo paese”. E’ quello che racconta l’avvocato Faustino Liuzzi, specializzato nella tutela dei lavoratori e impegnato anche in diverse vertenze collettive in Irpinia, incaricato di seguire sia le procedure per definire l’arrivo in Italia della moglie e della bimba di Sakil Hossein, l’operaio colpito da una giostra a Lioni, deceduto dopo qualche giorno che per seguire la vicenda giudiziaria del ventiseienne bangladese. “Ci stiamo adoperando per assicurare anche con una interlocuzione con l’ ambasciata del Bangladesh i funerali del giovane. Perche’ il rito musulmano e’ quello di seppellire nella terra natia il feretro, quindi la prima ipotesi è quella di riportare la salma nel suo Paese. Stiamo cercando di esaudire il desiderio della moglie di vedere per l’ ultima volta suo marito. In attesa della definizione del luogo dove avverrà la sepoltura, la salma resterà nell’Obitorio del Moscati. Si e’ attivata una macchina della solidarietà tra il sindaco e don Gelsomino si stanno dando tantissimo da fare. Stiamo lavorando in maniera rapida per dare risposte in maniera concreta su eventuale rimpatrio o sepoltura nel cimitero di Lioni”.

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