Lioni, le precisazioni del Consorzio Servizi Sociali “Alta Irpinia”

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Il Consorzio dei Servizi Sociali “Alta Irpinia”, in riscontro a quanto denunciato dalle cooperative aderenti al Consorzio Icaro in relazione alla procedura di certificazione del credito richiesta dalle stesse, intende chiarire alcuni aspetti relativi alla mancata certificazione di alcuni di essi. In premessa, va evidenziato come il ritiro del decreto ingiuntivo da parte del Consorzio Icaro nei confronti del Piano di Zona Ambito A3 è contestuale alla rinuncia da parte di codesto Ambito a tutte le domande ed eccezioni proposte con l’atto di opposizione a detto decreto ingiuntivo, pur avendo già ottenuto la declaratoria giudiziale della fondatezza, prima facie, di tale opposizione. Entrando nello specifico della certificazione richiesta da Icaro (circa € 743.000,00), a fronte della certificazione prodotta per € 129.582,00, questo Ente ha verificato che parte della somma da certificare (€ 116.295.14) risulta già regolarmente liquidata al Consorzio Icaro, mentre le restanti somme (€ 497.942,31) non possono essere, al momento, certificate in quanto, per diverse motivazioni, non sussistono le condizioni previste dalla legge e dagli atti di affidamento dei servizi.
Con riferimento alla presunta cattiva gestione delle risorse e alla diversa destinazione delle stesse, si evidenzia che, questo Consorzio, ha provveduto alla messa in mora della Regione Campania (circa € 2.500.000,00, per le annualità dal 2009 al 2013). A fronte di quanto dovuto, la stessa Regione ha erogato nel 2014 fondi per circa € 550.000,00, di cui solo il 20% è stato destinato al pagamento degli stipendi degli operatori, i quali, a tutt’oggi, sono fermi per le loro spettanze al mese di settembre 2014 e laddove, nel breve tempo di una settimana, i Comuni non ancora in regola con i versamenti delle quote consortili non provvederanno al pagamento delle stesse, alle mancate mensilità di ottobre e novembre dovremmo aggiungere anche quella di dicembre con relativa tredicesima. Il grosso delle somme erogate a questo Ambito dalla Regione Campania, è stato trasferito alle cooperative che hanno svolto negli anni servizi in questo territorio così come qualunque somma derivata da progetti specifici le quali mai sono state destinate ad altri usi diversi da quelli destinati. Dal punto di vista politico, invece, la pugnalata, giunta inaspettata ed alle spalle, da parte di imprenditori che hanno ricevuto sempre la massima disponibilità da parte di questa Amministrazione, ovviamente viene registrata come azione commissionata da parte di chi già affila le proprie armi in vista del prossimo rinnovo dell’esecutivo. E questo lo si può affermare considerando che nell’articolo si parla della drastica riduzione dei servizi pur conoscendo quale sia la condizione economica in cui sta operando in questa fase il Consorzio dei Servizi Sociali di Lioni da quando alla guida c’è questa amministrazione che viene, ingiustamente coinvolta in una polemica che non riguarda per niente la gestione politica dell’Ente ma solo ed esclusivamente quella tecnica che, ovviamente, agisce nella massima autonomia ideologica e soprattutto professionale, senza alcuna ingerenza da parte degli amministratori, così come dovrebbe essere sempre in qualsiasi pubblica amministrazione che fa programmazione e non gestione. La verità è che i continui tagli ci portano ad avere una riduzione drastica dei trasferimenti con relative riduzioni di risorse da utilizzarsi per i servizi per cui, con grande senso di responsabilità ed altruismo, abbiamo rinunciato a qualsiasi indennità e finanche ai rimborsi per spese di viaggio, abbiamo cambiato sede, abbiamo razionalizzato ogni voce di uscita, stiamo utilizzando il nostro personale per la gestione dei servizi nei centri e nelle scuole e siamo arrivati a ridurre la spesa del personale di circa 200.000 euro annui al fine di avere un margine da utilizzare per servizi da affidarsi all’esterno. Prima dell’attuale amministrazione invece, purtroppo, non sempre le risorse sono state utilizzate in maniera del tutto avveduta, tant’è che solo qualche anno fa, si è arrivati ad avere ancora la spudoratezza di dilapidare, in un anno, un milione di euro di avanzo di amministrazione ed a beneficiarne sono state proprio le cooperative che oggi si lamentano. Il problema vero è che i cittadini vengono sempre più privati di risorse e, quindi, conseguentemente, di servizi e che la nostra cara Irpinia, grazie a questi personaggi avvezzi all’improvvisazione, nonostante le recenti visite di autorevoli rappresentanti dello Stato, versa, purtroppo, in condizioni sempre più critiche.

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