
Castelfranci – Il presidente del comitato pro tratta Vincenzo Pacifico torna a puntare l’attenzione sulla tragitto Lioni-Fisciano-Mercato S.severino-Salerno con partenza dall’Alta Irpinia alla ore 9.35 e arrivo alle 11.47 a Mercato S.Severino. Alla base del disappunto il ritardo con cui il treno raggiunge la cittadina del salernitano e l’utilizzo di una navetta, messa a disposizione da Trenitalia, per recarsi presso l’Ateneo di Fisciano. “Abbiamo avanzato proteste – si legge nella nota a firma di Vincenzo Pacifico – per far si il treno partisse da Lioni alle 7.30 per arrivare a Fisciano alle 9.15. Per tutta risposta, Trenitalia a partire dal nuovo orario annuale in vigore dal 9 dicembre ’07 ha posticipato ulteriormente la corsa del treno 3437, che parte da Lioni, di 25 minuti, per giungere ad Avellino alle 11.20, toccare il salernitano alle 12.40. Il tutto per giungere all’Università di Salerno al termine di lezioni ed esami causando disagi agli studenti”. Ma sotto l’albero di Natale per il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, l’assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta, i rappresentanti politici irpini, il sindaco di Avellino Giuseppe Galasso, i sindacati, le Comunità Montante irpine Terminio Cervialto e Alta Irpinia, c’è un’altra ‘sorpresa’. Il comitato pro tratta chiede che venga ristrutturato il percorso per il trasporto merci, viaggiatori e turismo, usufruendo dei fondi regionali Por 2007/20013. “Fra le richieste di miglioramento – continua Pacifico – delle infrastrutture potrebbe rientrare anche l’Avellino-Rocchetta S.Antonio, essendo l’unico asse ferroviario a rispondere in pieno ai principi del P.T.R. che mira alla rivalutazione delle risorse già esistenti. Proprio la tratta in oggetto, considerata dalle istituzioni un ramo secco, potrebbe essere utilizzata come alternativa al trasporto su gomma lungo il percorso Avellino-Foggia, dando accesso al porto commerciale di Barletta. Infatti, creando sinergie fra aree contigue e quindi tra Irpinia, Basilicata e Puglia, si potrà davvero promuovere lo sviluppo e uscire dall’isolamento”.