
Lioni – Si terranno domani a Somma Vesuviana i funerali del Maresciallo dei Carabinieri Umberto Maione. Tanti gli attestati e le dimostrazioni di riconoscenza da parte dei suoi concittadini ma anche di quelle persone che lo avevano conosciuto quando ricopriva il ruolo di responsabile della Sezione della Polizia Giudiziaria dell’Arma presso la Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi e come comandante della stazione di Morra De Sanctis. Tre paesi, insomma, a lutto che ancora oggi non riescono a dare una spiegazione al tragico gesto compiuto dal Maresciallo Maione per porre fine alla sua esistenza. Dalla Compagnia dei Carabinieri di Sant’Angelo dei Lombardi, presso la quale per anni aveva fatto parte del Nucleo Operativo, tutti ricordano il Maresciallo Maione come un uomo onesto, un Carabiniere ligio al dovere, sempre pronto ad aiutare i più deboli e a contribuire nella lotta contro il crimine. Parole di elogio per il Sottufficiale dell’Arma ma, anche di stima e di gratitudine. Nessuno, nemmeno gli amici di sempre ed i suoi ex colleghi riescono a farsene una ragione. Nessuno avrebbe mai potuto pensare che un uomo forte, coraggioso, dedito alla famiglia e alla Patria, potesse improvvisamente ‘crollare’ e decidere, in una fredda domenica d’inverno, di togliersi la vita. Nessuno saprà mai la verità. Un malessere interiore così pressante che lo ha ‘soffocato’ spingendolo al suicidio. Ieri mattina Umberto Maione, 46enne nativo di Pomigliano D’Arco in provincia di Napoli, era uscito di casa senza insospettire i familiari. Come faceva spesso e soprattutto da quando si era congedato dall’Arma, la domenica usciva di buon ora dalla sua abitazione in Via Firenze a Lioni a bordo del suo fuoristrada Jeep. E anche ieri mattina lo aveva fatto. I parenti si sono preoccupati nel pomeriggio non essendo rincasato per ora di pranzo. Si sono messi dunque alla ricerca ma, purtroppo, non riuscendo a rintracciarlo hanno chiesto aiuto ai Carabinieri della Stazione di Lioni. Immediatamente si è ‘messa in moto’ la macchina dell’Arma. I militari hanno battuto palmo a palmo tutto il paese ed il circondario. Ricerche insistenti che, purtroppo, in serata si sono conclusi con la macabra scoperta a Caposele in Contrada San Vito: il Maresciallo Maione era legato con una corda ad un albero privo di vita. La drammatica notizia in pochi istanti si è diffusa: sconcerto e dolore anche nell’Arma dei Carabinieri e nei suoi ex colleghi. Come fanno sapere dalla Benemerita “…i Carabinieri hanno perso un uomo di grandi valori e di una profonda moralità. Un Carabiniere onesto e fedele. L’Arma oggi è a lutto come la famiglia Maione alla quale rivolgiamo le nostre più sentite condoglianze”. Domani i funerali nel paese natio: l’ultimo viaggio terreno per il Maresciallo Maione… (di emil.bol.)