Lioni, Comitato Ora Basta denuncia tagli welfare:”Danno per anziani”

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“E’ vergognoso che ad oggi per risanare il buco economico fatto da chissà chi si cerca di trovare soluzioni alternative imponendo tagli un po’ ovunque che gravano pesantemente nelle tasche degli italiani, senza parlare dell’enorme tasso di disoccupazione e delle pensioni sociali che sono per dir poco ridicole, ma quello che è addirittura ignobile sono i tagli effettuati nel welfare in particolare nell’assistenza agli anziani e ai disabili. Questi ultimi sono abbandonati a se stessi ed è violata non solo la loro dignità ma anche il loro diritto a curarsi ed ad essere supportati dalle istituzioni”. E’ questa la denuncia del Comitato Ora Basta dell’Alta Irpinia nato in difesa di tutti gli operatori socio- assistenziali a cui da anni la Regione Campania nega la retribuzione per il loro lavoro.
Il Comitato denuncia la completa assenza delle istituzioni nei confronti dei più deboli in particolare a Lioni, dove il Piano di Zona A2 Alta Irpinia ha sospeso i servizi assistenziali non garantendo più non solo l’assistenza agli utenti aventi diritto ma addirittura non interessandosi minimamente del loro stato di fatto. “Sembrano tutti scomparsi – dice il comitato – dall’assistente sociale al presidente nonché ai vari occupanti delle così dette “poltrone”. Dietro sollecitazione di alcuni operatori che hanno continuato fino adesso volontariamente a svolgere la loro opera, ma che purtroppo non hanno più possibilità economiche, una delegazione del Comitato si è recata presso coloro ai quali sono stati sospesi i servizi di assistenza violando quelli che sono i loro diritti inalienabili. Come è possibile che un servizio di assistenza iniziato il 5 novembre 2013, sospeso a dicembre 2013, riattivato il 26 gennaio 2014 venga del tutto sospeso il 7 marzo dello stesso anno?”
“E’ il caso di Contino Rosa di anni 66 operata nel 2011 di un tumore maligno alla gola – continua il comitato – attualmente con insufficienza respiratoria, cardiopatia, osteoporosi, incontinenza e costretta con un macchinario per l’ossigeno 24 ore al giorno che dovrebbe talaltro occuparsi del figlio disabile in carrozzella, Natale Antonio di anni 45, affetto da paralisi infantile spastica . Entrambi percepiscono una pensione minima. Il quadro che si è presentato agli occhi della delegazione del Comitato è quantomeno disastroso. Madre e figlio abbandonati a se stessi che versano in condizioni pietose in una casa piccolissima , in via Morra di Serra Lioni, dove il ragazzo è purtroppo invaso da piaghe da decubito e dove la figlia Contini Gerarda con marito e 2 figlie, una di 4 anni e l’altra di appena 5 mesi, dopo aver fatto l’impossibile per aiutare i suoi cari è ormai disperata non ce la può fare più da sola e non riesce neppure a pagare le spese mediche”.

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