
Il 27 Ottobre 1895 veniva inaugurata la tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio che collegava la città di Avellino alle zone interne dell’Altairpinia, fino ad arrivare allo snodo principale di Rocchetta S.A.. Negli ultimi anni è stato scritto molto e soprattutto detto tanto sulla chiusura della tratta, ma ancora oggi le varie stazioni, oggetto di decine di progetti riguardanti la loro riqualificazione, risultano abbandonate. Qualche giorno fa ci siamo recati, in compagnia dell’ amico Pietro Mitrione dell’associazione In-Loco-Motivi, presso la stazione di Lioni, per discutere dell’organizzazione di un evento commemorativo che si terrà il giorno 23 Novembre 2014. Entrati nella stazione la nostra attenzione è stata attirata dalla tabella blu con la scritta Lioni, qualche mese fa scenografia di uno dei tanti eventi dello Sponz Fest di Vinicio Capossela, oggi utilizzata come bersaglio da “futuri atleti olimpionici del lancio del peso”. La vera sorpresa si è materializzata davanti ai nostri occhi quando ci siamo resi conto che parte delle vetrate della sala di comando e della sala di attesa erano andati in frantumi. Da punto nevralgico dello sviluppo socio-economico del paese, a luogo di sfogo di cittadini incivili. La stazione di Lioni ha bisogno di essere custodita e per questo la Pro Loco Lioni si propone come capofila di un gruppo di associazioni lionesi per la richiesta di comodato d’uso dei locali abbandonati. A 119 anni dall’inaugurazione della tratta e a circa 4 dalla sua chiusura proviamo a fare qualcosa di concreto, che speriamo possa essere emulato da altre associazioni dei paesi toccati dalla ferrovia.