L’impegno di Iannaccone: “L’Irpinia non sarà pattumiera regionale”

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Primo incontro ufficiale con la stampa per Arturo Iannaccone, neo-eletto nelle fila di Mpa. Tanti gli argomenti toccati in quello che è stato per certi versi il ‘debutto ufficioso’ da parlamentare di Iannaccone: al centro della discussione ovviamente il problema rifiuti, ma non sono mancati gli affondi nei confronti del Pd e dell’Udc, i primi rei di aver “cercato di mascherare le responsabilità del governo Bassolino” e i secondi “ormai già divisi, spaccati tra la vecchia Unione di Centro di Casini e i seguaci di De Mita”. Presenti al tavolo il candidato al senato Antonio Macario, il vicesindaco di Guardia dei Lombardi Francantonio Rossi, il sindaco di Sirignano Raffaele Colucci, e i candidati alla camera Claudio Petracca e Gerardo Bergamasco e il consigliere della terza circoscrizione Enzo Piscitelli. “Gli elettori, che ringrazio per il loro voto, hanno concesso la loro fiducia e risposto le loro speranze in un partito che fa della sincerità e della chiarezza la sua bandiera – ha spiegato Iannaccone -. Noi rappresenteremo il ‘pungolo’ del governo sui problemi del sud ed è chiaro che il nostro primo impegno, insieme a quello di rappresentare la provincia di Avellino, sarà quello di tutelare l’Irpinia. Proprio per questo cercheremo il dialogo con i sindaci che non appartengono al nostro schieramento, invitandoli alla discussione ma allo stesso tempo chiedendo di evitare inutili strumentalizzazioni”. Iannaccone rimanda al mittente le accuse che vorrebbero il suo schieramento politico in un certo senso ‘complice’ delle decisioni maturate ultimamente e attacca: “E’ evidente che il piano De Gennaro era pronto già da parecchio tempo, ma è stato fatto uscire solo negli ultimi per evitare di danneggiare ulteriormente l’immagine di Bassolino e di tutti gli altri responsabili dell’emergenza. Chi cerca di affibbiare responsabilità non sue al governo entrante è soltanto un mistificatore e una persona in malafede”. Il parlamentare, prossimo all’insediamento, è uno dei firmatari del documento discusso in Provincia su invito della De Simone. “Il nostro obiettivo è quello di giungere il prima possibile alla provincializzazione dei rifiuti – ha dichiarato Iannaccone -. Ogni provincia dovrà avere la sua discarica, e fino a che quella di Napoli non sarà pronta i rifiuti del capoluogo campano continueranno ad essere smistati all’estero. Non possiamo permetterci di attendere 7-8 mesi continuando ad ospitare in Irpinia l’intera produzione di immondizia regionale”. Intanto, proprio in ottica regionale, si lavora per la costruzione di un gruppo consiliare del Mpa, con il salernitano Francesco Brusco già pronto ad occupare una posizione di rilievo.

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