Montefredane – Come già emerso nel corso dell’incontro tenuto la scorsa settimana con Feneal-Uil e Filca-Cisl, i vertici aziendali della Prefab.I. di Montefredane hanno manifestato, attraverso una comunicazione scritta indirizzata alle organizzazioni sindacali l’intenzione di non rinnovare i 12 contratti a tempo determinato in scadenza il prossimo 14 giugno. La decisione è stata trasmessa attraverso una nota dei segretari Franco De Feo e Crescenzo Fabrizio alla presidente della Provincia Alberta De Simone.
La decisione, secondo quanto spiegato dai sindacalisti, è stata motivata dall’azienda come conseguenza della situazione di incertezza determinatasi a causa della mancata risposta all’ipotesi di concordato avanzata agli organi del fallimento; dopo un’attesa di oltre due mesi, l’azienda sottolinea l’impossibilità di assumere impegni rispetto a commesse con consegna per il 2009; l’azienda, infine, ha preannunciato che, in assenza di novità, si vedrà costretta a intraprendere le procedure di mobilità per le restanti unità lavorative dello stabilimento (circa 50 lavoratori). Feneal-Uil e Filca-Cisl, nel sottolineare la gravità della situazione alla Prefab.I., ricordano come “… tale incertezza perduri da anni, senza che le procedure di fallimento trovino una conclusione che, oltre a garantire i creditori, assicuri ai lavoratori continuità produttiva e stabilità occupazionale. Come sindacati ribadiamo la necessità di dare certezze ai lavoratori, che nella quasi totalità dei casi rappresentano le sole fonti di reddito per i rispettivi nuclei familiari; agli organi del fallimento chiediamo tempi rapidi per il pronunciamento sul concordato proposto dalla Prefab.I. e per l’eventuale fissazione di una nuova asta”.
Feneal-Uil e Filca-Cisl, inoltre, si appellano all’autorevole intervento della Presidente dell’Amministrazione provinciale, affinché si adoperi per garantire il sostegno della massima istituzione politica della provincia ad una battaglia per la difesa del posto di lavoro di oltre 60 lavoratori; in particolare, chiedono che ogni ipotesi di acquisizione dello stabilimento, sia essa in sede di concordato o di procedura d’asta, oltre ad essere corredata dal piano economico, contenga un chiaro piano industriale che offra le più ampie garanzie in merito ai livelli occupazionali e al mantenimento dell’attuale destinazione d’uso che è quella della produzione di prefabbricati industriali. Si fa quindi richiesta alla Presidente De Simone di un incontro urgente, al fine di scongiurare il licenziamento delle dodici unità lavorative con contratto a tempo determinato, sollecitando gli organi di informazione a seguire questa ennesima vicenda di precarietà, stavolta legata a tempi e procedure buricratiche non sempre comprensibili.
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