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Alla Desmon avviene in pratica che la capogruppo toglie il lavoro a un suo partner la Icr e con questa operazione fa licenziare senza procedura di mobilità 4 lavoratori pur avendo l’azienda i requisiti previsti dalla legge per avviare la procedura. In un colpo solo si riduce con i 4 licenziamenti la forza lavoro a 15 dipendenti (erano 19 gli addetti), lasciando anche coloro che restano senza le tutele previste dalla legge 223/91 e quindi la impossibilità a utilizzare eventualmente la mobilità. Un’operazione perpetuata solo per danneggiare i lavoratori. Purtroppo in questa provincia ancora una volta dobbiamo registrare il basso livello di una certa classe imprenditoriale Irpina se tale si può definire, forse qualificabile meglio con il nome di “padroni”.
La Fiom e la Uilm si stanno immediatamente attivando con i propri uffici legali per avanzare ricorso urgente in tribunale e far reintegrare i lavoratori sul loro posto di lavoro”.