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Per l’Usb l’apertura ventiquattro ore al giorno e per tutto l’anno non sarà sostenibile per le piccole e medie imprese, che capitoleranno nei confronti della grande distribuzione organizzata. “L’innalzamento dei costi di gestione delle strutture – continua Musto – sarà inevitabilmente scaricato sul costo del lavoro, visto che gli altri costi (come l’energia, le merci, i trasporti), sono più o meno uguali per tutti. Lo strumentale richiamo all’Europa, utilizzato per far passare le peggiori nefandezze sulla testa dei cittadini e dei lavoratori italiani, risulta inoltre fuorviante. – conclude – In Francia e in Germania, ad esempio, per le attività del commercio non vi è alcun limite di orario giornaliero di apertura e chiusura ma è salvaguardato il principio dell’apertura per deroga nelle giornate domenicali e festive. In Italia, invece, si è scelta la via della completa deregolamentazione dell’attività, anche nelle giornate domenicali e festive”.