Irpinianews.it

Libano e Fare Verde ancora uniti dalla solidarietà

Dal 25 agosto fino al primo settembre, primo giorno del mese di Ramadan, due volontari di Fare Verde di Avellino, Antonello Accomando e Camelio Rosanova, si sono recati in Libano per donare alla popolazione libanese i materiali raccolti dall’Associazione nei primi mesi dell’anno presso le scuole e le amministrazioni pubbliche della Provincia di Avellino e consegnati al Reggimento Cavalleggeri Guide di Salerno, schierato in Libano con le Forze di Pace dell’Onu. I due volontari hanno potuto visitare in tutta tranquillità gran parte del Libano, rimanendo affascinati dalla bellezza dei paesaggi e dalla generosità della gente che ha fatto a gara per ospitarli durante la loro permanenza nei vari villaggi. Le donazioni, organizzate insieme al Team di Cooperazione Civile Militare del Task Force Italbatt2, formata dai militari del reggimento “Cavalleggeri Guide”, sono state effettuate nel sud del Libano, una zona a stragrande maggioranza sciita dove convivono pacificamente con pochissimi villaggi cristiani e dove le devastazioni della guerra del 2006 erano ancora evidenti. Vestiario e materiali sanitari sono stati donati alla Fondazione “Imam Sadr”, una grande fondazione benefica che gestisce ospedali, ambulatori, orfanotrofi e centri per bambini diversamente abili. Giocattoli e materiali per l’infanzia sono stati invece donati alle scuole ed ai centri sociali per i bambini nei villaggi di Al Mansouri, Alma Achaab e Zibquin. Ad Alma Achaab i volontari sono stati ospiti dalla Municipalità che gli ha offerto un appartamento per tutta la durata del loro soggiorno. Durante la loro permanenza in Libano i volontari di Fare Verde hanno incontrato altre associazioni di volontariato, gruppi di scout e associazioni ambientaliste scambiandosi esperienze e ricordi e organizzando altre attività future insieme. Da Baalbek, dichiarato dall’Unesco fin dal 1984 Patrimonio dell’Umanità per la grandiosità dei reperti archeologici, a Beirut, città multiculturale e multireligiosa, dove le chiese sorgono a fianco ai minareti e dove la cultura occidentale e la ricchezza più sfrenata dividono lo stesso spazio con l’oriente e la povertà dei campi profughi, il libano, un paese esteso quanto l’Abruzzo, con appena 3 milioni di abitanti ma con ben 18 confessioni religiose accettate e che osserva per legge sia le festività musulmane che quelle cristiane, è un paese dalle mille contraddizioni e dalle mille sfaccettature… un paese affascinante dove, nonostante la guerra sia una costante del paese, i giovani hanno voglia di vita e di divertirsi e con i loro sguardi e le loro parole hanno speranza nel futuro. E’ per questo che i giovani di Avellino non hanno detto addio a questi nuovi amici conosciuti in Libano… ma solo arrivederci.

Exit mobile version