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L’ex lupo Gigi Pezzella: “Izzo un amico dal grande talento”

Da “Il Biancoverde n. 17 del 13/12/2013

Ha vestito le casacche di: Albanova (C2), Sorrento (D), Foggia (C1) e Juve Stabia (C2 – C1 – B). Arriva in Irpinia a gennaio del 2012. Con l’Avellino, in Prima Divisione, colleziona 14 presenze ed una rete. Resta in biancoverde anche l’anno successivo contribuendo alla promozione in Serie B (21 presenze). Il terzino sinistro Luigi Pezzella, lasciato libero a luglio, data la scadenza del contratto dal sodalizio biancoverde, sposa la causa Casertana insieme al compagno d’avventura Ermanno Fumagalli.
Ma l’Avellino occupa un posto particolare nel suo cuore. Gli ha regalato gioie, forti emozioni ed anche amicizie sincere, autentiche. Anche per questo non può fare a meno di seguirne le sorti ed augurare il meglio ad una squadra, ad una piazza, che gli ha dato tanto: “L’Avellino sta andando, senza dubbio, oltre le aspettative – dichiara -. Nessuno immaginava di assistere ad una partenza così importante. La squadra sta riuscendo a mantenere un andamento costante, equilibrato, nonostante qualche piccolo incidente di percorso. Mi sta impressionando in maniera positiva. Ho assistito a qualche partita e devo ammettere di aver visto un organico di grande qualità. Un gruppo tosto, che concede poco e niente agli avversari e che gioca a calcio con l’entusiasmo della neopromossa. Credo – prosegue l’ex terzino dell’Avellino – sia stata intelligente ed acuta la società, insieme allo staff tecnico, ad aver trattenuto diversi giocatori dello scorso anno, ovviamente cresciuti sotto il profilo calcistico e rivelatisi dei talenti in cui pochi confidavano. Izzo fra tutti. Armando è un grandissimo calciatore ed un amico fraterno. Lo sento al telefono quotidianamente e, devo dire che insieme a Castaldo, fa veramente la differenza. Tuttavia, la rosa è stata ben puntellata ad inzio anno, con acquisti mirati e con giocatori esperti”. Non v’è dubbio. Avellino è un palcoscenico di prestigio. Vincere un campionato con i lupi, ha tutto un altro sapore: “Ho vinto quattro campionati nella mia carriera, fino ad oggi. Uno con il Sorrento, due con la Juve Stabia e poi l’ultimo, lo scorso anno, con l’Avellino. Devo ammettere che le emozioni provate qui, sono indescrivibili, fortissime. La piazza, la gente avellinese è capace di trasmetterti un calore straordinario, stupefacente. Sono stati proprio i tifosi, con il loro apporto, a trascinarci in Serie B anche se i pronostici ci davano già ragione ed eravamo partiti per conquistare i play off. Sarà per sempre un ricordo fantastico. Abbiamo riportato l’Avellino dove merita, tuttavia non centrava nulla con la serie C – ammette -. Se a gennaio la dirigenza provvederà a puntellare ogni reparto con un innesto di spessore ed esperienza, sono sicuro possa ambire a traguardi più importanti. L’Avellino è una squadra arcigna che, in un campionato lungo ed estenuante come quello di B, ha bisogno di una rosa giocatori più ampia rispetto a quello di cui già dispone. In caso di squalifica, o infortunio, il mister non ha molte alternative se devo riconoscerle un difetto”.
E proprio sul tecnico biancoverde, Pezzella spende parole di elogio: “Rastelli, che ho conosciuto prima da calciatore, è una persona molto umile. È un allenatore moderno che non si esalta quando si vince e non si abbatte quando si perde. È una persona pragmatica che ha una grande arma vincente: Dario Rossi, il suo collaboratore tecnico che cura in maniera ‘maniacale’ soprattutto la fase difensiva.
I play off – conclude – sono alla portata di questa squadra. Auguro agli amici rimasti ad Avellino di raggiungere risultati importanti anche se la salvezza resta il primo obiettivo da centrare”.

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