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L’evento dell’anno: l’Università del vino ad Avellino

Avellino – Tutto pronto per l’inaugurazione del primo corso accademico in Enologia nato dalla convenzione tra l’Ente Provincia di Avellino, l’Università Federico II di Napoli e la Facoltà di Agraria di Portici. Alla cerimonia, che si terrà oggi presso la sala Grasso di Palazzo Caracciolo alle ore 10.45, saranno presenti la presidente di Palazzo Caracciolo, Alberta De Simone, il sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, il preside della Facoltà di Agraria di Portici, Alessandro Santini, il rettore dell’Università di Napoli Federico II, Guido Trombetti, il Presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino e i Ministri Luigi Nicolais e Fabio Mussi. Dopo l’incontro è prevista la visita alla cantine presso l’istituto agrario De Sanctis di Avellino. Alle 15.00, dopo la pausa buffet, l’inaugurazione dell’anno accademico 2006/2007. Il corso di Enologia approvato dal consiglio provinciale e destinato ad offrire prospettive importanti ai giovani irpini, vede già attivi quaranta studenti che hanno superato con ottimi risultati i test di ammissione. Recenti statistiche Istat mostrano che, ad un anno dal termine degli studi, il sessanta per cento dei laureati nella facoltà di Agraria, trova una collocazione nel mercato del lavoro e che, a tre anni dalla laurea, il livello di occupazione sale all’ottanta per cento. Avellino sarà la terza città d’Italia, dopo Cuneo e Siena, ad ospitare un’iniziativa di questo genere che vede la nostra provincia, da sempre esclusa nel circuito universitario nazionale, pronta ad ospitare un corso di laurea unico nel Sud Italia, di alta qualità, che si collega all’attività di ricerca e di insegnamento della Scuola Enologica fondata nel 1878. Una nobile tradizione che si rinnova sulla scia dell’impegno dell’illustre Francesco De Sanctis. L’Istituto Tecnico Agrario ha aperto le sue porte ai quaranta studenti lo scorso 2 ottobre. Le attività sono presiedute da Luigi Frusciante, docente alla Facoltà di Agraria di Portici. Soddisfacente il numero dei partecipanti: 94 sui 110 candidati previsti. Tra i quaranta studenti figurano anche cinque stranieri. Ventisei gli esami da sostenere, suddivisi in lezioni in lingua italiana ed inglese. Un modo per non restare indietro ma soprattutto per rilanciare e potenziare il patrimonio viticolo irpino, il solo che conta tre Docg: Taurasi, Fiano e Greco. Nell’ Italia del vino l’Irpinia deve puntare ai posti d’onore nella produzione di qualità e pregio. I numeri lo dimostrano. Nel 2005 in crescita domanda interna, export e investimenti. La Campania si assesta come ottava regione nella produzione del vino, la quarta per qualità dopo Piemonte, Veneto e Toscana. E’ questo il trend che Avellino con la nuova Università del vino si appresta a seguire. Un centro di formazione di eccellenza per le nuove figure professionali richieste in tutto il mondo. Un futuro che sembra prospero: uno specialista medio ha contratti annuali tra i sessanta e i centomila euro. Nei paesi produttori saranno vi saranno circa 1500 nuovi posti di lavoro; circa 12 mila nei prossimi otto anni. Un orizzonte positivo per i dottori del vino di Avellino. Sede dei corsi la prestigiosa Scuola enologica di Tuoro Cappuccini, istituita da Francesco De Sanctis, che conta nomi importanti come Luigi Frusciante e Luigi Moio. In occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico, sarà in stampa un numero speciale de la rivista ‘La Provincia irpina’ dedicata interamente al grande evento.

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