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Lettera aperta di Napolillo al sindaco Galasso

Caro Sindaco Galasso,
La invito a diventare “disabile per un giorno – prova la carrozzina”.

Sono un disabile in carrozzina, mi chiamo Vittorio Napolillo e Le scrivo anche a nome di altri disabili per segnalarle i disagi che incontriamo nello svolgimento della vita quotidiana.
Infatti, a tal proposito stiamo organizzando questa bellissima iniziativa in tutta la Campania.
Io, mi occupo della Bella Irpinia. Spesso quando si parla di noi si sprecano tante energie per trovare la terminologia più adatta:
Poverini
Infelici
Sfortunati
Invalidi
Handicappati
Svantaggiati
Portatori di handicap
Disabili
Diversamente abili
Noi tutti ci chiediamo spesso: che cosa possiamo fare autonomamente in questa città?
Incontriamo barriere dappertutto. Ospedali – Chiese – Studi medici – Farmacie -Bar- Ristoranti – Teatro-Cinema – Negozi – Bagni pubblici.
I parcheggi riservati ai portatori di handicap non sono a norma, infatti mi sembrano concepiti in modo tale, da essere utilizzati solo da persone che camminano.
Alcuni sono affiancati ai marciapiedi e quindi la carrozzina viene a trovarsi in un piano più alto rispetto al sedile della macchina, oltretutto i suddetti marciapiedi non terminano con uno scivolo; altri non hanno il simbolo della carrozzina a terra e neanche la segnaletica verticale.
Bisogna posizionarli a spina di pesce e disegnare lo spazio laterale a sinistra, con le strisce oblique, per l’accostamento laterale della carrozzina. Inoltre la segnaletica verticale che indica il parcheggio per disabili si confonde con quella di divieto di sosta. I parcheggi per disabili sono insufficienti ed anche poco visibili.
Quando questi parcheggi sono occupati da autovetture sprovviste del contrassegno specifico dei disabili, pur se chiamati, i vigili urbani non intervengono oppure si limitano a far liberare i posti senza fare le multe.
Forse i controlli dovrebbero essere più assidui per accertare se il contrassegno viene usato da persone effettivamente disabili o comunque per trasportare disabili e non (come già verificatosi) da persone, che non ne hanno diritto, ma che usano contrassegni di parenti deceduti o che risiedono alla Casa di Riposo o in altre strutture. ma a noi sarebbe sufficiente solo un po’ di impegno e sensibilità nell’attuare quei piccoli interventi che le leggi esistenti già prevedono.
Mi rendo conto di aver sollevato numerosi problemi (e neanche tutti…) ma Le faccio presente che sono piccoli interventi senza costi eccessivi, nel rispetto del contenimento della spesa pubblica.

Caro Sindaco, accetta la nostra proposta, fai un giro in carrozzina…

Vittorio Napolillo – “Abbattiamo tutte le barriere”.

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