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“L’eredità” di Pero Spaccone: Di Milia chiede rispetto

Calitri – E’ il Presidente della Comunità Montana dove “insiste” il rischio della discarica. Una storia infinita quella di Pero Spaccone passata indenne per oltre 14 anni, ma le ultime decisioni del Governo non fanno dormire sonni tranquilli ai cittadini, primi cittadini e allo stesso Di Milia.

Presidente domani avrà luogo l’incontro definitivo tra i sindaci dell’Alta Irpinia e il Premier Silvio Berlusconi. E’ prevista la sua partecipazione?

In qualità di sindaco di Calitri parteciperò sicuramente al meeting. Purtroppo credo che il premier vorrà dettare le sue condizioni. Ma l’Irpinia vuole rispetto, non vuole essere ulteriormente lesa nella sua dignità. Non accetteremo mai una discarica regionale, ma ci continueremo a battere nell’interesse di un territorio che produce così pochi rifiuti da non meritare tale sopruso”.

Qual è a suo avviso un’alternativa valida alla discarica di Pero Spaccone?

Solo la provincializzazione può risolvere l’emergenza rifiuti. Credo che la città capoluogo debba impegnarsi di più, così come ha fatto il sindaco di Salerno, Enzo De Luca, che grazie alla sua amministrazione ha ottenuto dalla Regione 40 milioni di euro per tutta la provincia (di cui 25 milioni al comune di Salerno per la costruzione dell’impianto di termovalorizzazione e 15 milioni per un piano di riqualificazione e recupero ambientale della discarica di Macchia Soprana nel Comune di Serre). Anche la provincia di Avellino deve far valere i propri diritti con un piano di rifiuti valido e funzionale”.

Il sottosegretario Bertolaso nei giorni scorsi ha bacchettato sulle prime pagine dei giornali i cittadini irpini accusandoli di scarsa collaborazione…

E che dire allora dei cittadini napoletani! E’ una guerra tra poveri, ma le negligenze vanno attribuite ad altri: alla politica, allo stesso Bertolaso, che per 14 anni non hanno saputo gestire l’emergenza

Dopo Vinicio Capossela il 7 settembre gli artisti irpini scendono in campo con la manifestazione “Versi per il Formicoso”. Anche il suo comune aderisce all’evento?

Sono pronto ad aderire ad ogni iniziativa nell’interesse del territorio. Qualsiasi evento va bene se è contro la discarica”.

La tensione in Irpinia resta alta. Le perplessità nei confronti di una decisione forse già presa e irremovibile, si susseguono alle preoccupazioni che Pero Spaccone, all’indomani di prossime emergenze rifiuti nel Lazio o in Calabria, regioni a rischio, possa diventare una mega-discarica interregionale. (di Rosa Iandiorio)

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