
Giavanodomenico Lepore torna a distanza di tre anni sulla sua proposta di trasferire i rifiuti napoletani in Irpinia. Intervistato da Radio Punto Nuovo, l’ex magistrato spiega: “avevo pensato alla provincia di Avellino per ospitare temporaneamente i cumuli che erano ammassati a Napoli e provincia perchè mi occorrevano due anni di tempo per adeguare la impiantistica. In Irpinia ci sono territori lontani dai centri abitati ed il terreno è argilloso, quindi adatto a ospitare discariche. Ma questa mia idea fu osteggiata da Ciriaco De Mita che mi telefonò più volte, ed anche dai napoletani, dal momento che l’inceneritore non si è fatto ed i nostri rifiuti vanno ancora camminando per tutta Italia”. Lepore aggiunge: “una mappatura del territorio contaminato dalla camorra ancora non è stata fatta, ma la criminalità non ha sversato solo in questa regione, noi portiamo il nome, ma i territori contaminati sono anche altri”.