Legge Quadro: le proposte della Sinistra Giovanile alla D’Amelio

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Napoli – La Sinistra Giovanile della Campania ha inviato questa mattina all’assessore alle Politiche Giovanili della Campania Rosa D’Amelio le proposte dell’organizzazione dei Democratici di Sinistra per la proposta di legge quadro regionale sulle politiche giovanili. Dopo l’incontro dei giovani campani dei Ds, guidati dal segretario regionale Michele Grimaldi, con l’Assessore D’Amelio svoltosi la settimana scorsa, sono state ufficializzate quindi le proposte elaborate dal gruppo di lavoro della Sg composto da Paolino Napolitano (Vicepresidente del Forum Campano dei giovani), Luigi Sarnataro (Responsabile Mezzogiorno Sg), Luana Evangelista (Responsabile politiche giovanili Sg) e Antonio Chianese (Responsabile Università Sg). Queste, in sintesi, le integrazioni chieste dai giovani della Quercia: allocazione in maniera prioritaria dei centri di aggregazione giovanile all’interno dei Beni confiscati alla camorra; costruzione di centri d’aggregazione giovanile realmente fruibili, aperti sino a sera inoltrata, amministrati dai Forum dei giovani comunali, la cui gestione operativa sia affidata a cooperative di giovani tramite bandi pubblici e trasparenti. Centri d’aggregazione che si chiede divengano incubatori di talenti, rete d’informazioni e opportunità, luoghi dove allocare sale prove musicali, palchi per compagnie teatrali, sedi d’associazioni e strutture che operano nel sociale, consultori per giovani coppie e giovani donne; strumenti di penalizzazione e premialità per quelle amministrazioni comunali che istituiscano o no i Forum comunali giovanili; obbligo di consultazione dei Forum per gli enti locali, provinciali e regionali in merito alle decisioni (soprattutto di bilancio) che riguardano le materie afferenti le politiche giovanili; maggiori fondi per la Carta Giovani (da destinare ai giovani campani per l’acquisto e la fruizione a costi ridotti di tutti i beni culturali: libri, musei, cd e strumenti musicali); maggiori fondi per l’accesso al credito e alla casa; maggiori controlli di qualità e sulla frequenza dei corsi di formazione.

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