Legambiente – Rapporto Ecomafia 2006: la Campania fa ‘bottino’

0
299

Legambiente presenta Ecomafia 2006: classifica delle illegalità legate alla ‘monnezza-connection’, da cui emerge senza mezzi termini che le imprese criminali hanno ormai stabilmente varcato i confini del Mezzogiorno. E Legambiente presenta anche un inedito – o forse non proprio – profilo della Campania che non disdegna il posto in classifiche di ‘poco rispetto’. Dai rifiuti al condono edilizio alle violazioni dei parchi protetti, la Campania figura sempre, o quasi, in pole. Dal settore rifiuti, tanto per cominciare, continuano ad arrivare notizie preoccupanti. Per quanto riguarda, infatti, il numero delle infrazioni la Campania guadagna un gradino sul podio: un secondo posto ottenuto grazie ad un numero di infrazioni pari a 514 (10,8%). Il totale nazionale fa registrare 4.797 infrazioni nel ciclo dei rifiuti nel 2005 (+16,5% rispetto al 2004), 1.906 i sequestri, oltre 200 in più rispetto al precedente Rapporto Ecomafia e 5.221 le persone denunciate o arrestate, ovvero più di 14 al giorno. La regione in cui si concentra il maggior numero di illeciti rimane la Puglia, con 597 infrazioni, seguita appunto dalla Campania e dal Veneto con 389. Rimane stabile al quarto posto la Sicilia con 340 illeciti. Ma casi e indagini rivelano un vero e proprio network d’imprese criminali, che si estende a regioni a lungo scarsamente interessate da questi fenomeni, come Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Lo testimonia anche il numero delle Procure impegnate nelle indagini su questo spinoso settore: 23 centro-settentrionali e solo 12 nel sud. Dai rifiuti al settore dell’edilizia dove la nostra regione… ‘sorprende’. In territorio nazionale, secondo le stime Cresme 2005, sono state realizzate 31mila nuove costruzioni abusive, contro le 41mila del 2004: numeri sempre inaccettabili per un Paese civile. La flessione dei reati non sembra riguardare le quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, dove si concentra il 48,6% di illegalità cementizia. La Campania è al primo posto, con 1.016 reati (il 15,6% del totale nazionale), seguita da Calabria, Sicilia e Puglia. Campania sul podio anche per gli abusi nei parchi, un fenomeno preoccupante, analizzato per la prima volta nel Rapporto Ecomafia 2006. Nel triennio 2003-2005, le forze dell’ordine hanno accertato 2.973 abusi nelle aree protette, con un picco registrato nel 2004 (1.123 casi) e si attesta sui 150 milioni di euro il valore stimato degli immobili sequestrati. Di oltre un miliardo di euro, invece, il valore degli immobili sequestrati nello stesso periodo su tutto il territorio nazionale. In Campania, sono 722 i casi di illegalità accertati nei parchi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here