Legambiente, Buonomo: “Occorre andare oltre le soluzioni tampone”

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Stiamo andando avanti con soluzioni tampone, che non risolvono il problema dei rifiuti, e creano il doloroso disagio sociale nella popolazione, l’augurio è che entro fine 2007 si dia una sterzata definitiva verso il compostaggio e la raccolta differenziata. Diversamente non usciremo mai dalla emergenza rifiuti in Campania. Lo ha ribadito Michele Buonomo, presidente regionale di Legambiente, che torna sulla drammatica situazione attuale per sottolineare che la Regione e il Commissariato per l’emergenza rifiuti stanno lavorando a trecentosessanta gradi per trovare anche piccole soluzioni alternative alla discarica di Difesa Grande. “L’impianto di Ariano Irpino – precisa Buonomo – per capienza potrebbe ricevere ancora molto rifiuti, ma c’è stato un impegno preciso che tutti intendono mantenere nel modo più assoluto. La chiusura è stata confermata anche da Barbieri e Bertolaso durante la riunione della commissione bicamerale sul ciclo integrato dei rifiuti. Il governo ha dato la parola e pretendiamo che la mantenga”. Il capo di Legambiente ha affermato che la Regione Campania ha sottoscritto il protocollo d’intesa per la bonifica delle aree presenti nelle province di Napoli e Caserta e che si procederà allo stesso modo anche per le altre zone della Campania. Ha osservato che i cdr non funzionano correttamente, perché la differenziata non funziona e negli impianti giungono rifiuti troppo umidi: questo comporta la produzione di frazione organica non stabilizzata. Circa il sito alternativo a Difesa Grande Buonomo ha ipotizzato quello di Macchia Soprana come stoccaggio di prima fascia in attesa che si realizzino le altre discariche. Ma ha aggiunto che le scelte a farsi non dovranno mai più essere accompagnate dall’invio delle forze dell’ordine, perché si dovranno assumere soluzioni concordate nell’interesse di tutti. “Le popolazioni già sono state penalizzate per colpe che esse assolutamente non hanno – ha precisato – e non credo sia giusto aggravare il loro disagio. Spesso anche le amministrazioni locali sono esenti da responsabilità”.

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