Legale delle vittime: “I freni dell’autobus erano rotti”

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I freni del bus precipitato nella scarpata il 28 luglio erano rotti. Lo riferisce in una pausa del sopralluogo nel deposito giudiziario di Mercogliano, il legale della famiglia Del Giudice, Andrea Pianese, chiarendo che non ci sono piu’ dubbi sulla corrispondenza tra le parti meccaniche recuperate in autostrada e il bus. L’impianto di trasmissione, ha spiegato il perito, combacia perfettamente e la sua rottura ha provocato il cedimento del soffietto dell’impianto frenante. E’ sull’impianto di trasmissione del pullman che si sta concentrando l’attenzione dei periti della procura di Avellino e delle parti per chiarire la dinamica dell’incidente avvenuto il 28 luglio scorso sul viadotto Acqualonga dell’autostrada Napoli-Canosa. In una pausa del sopralluogo nel deposito giudiziario Pescatore di Mercogliano, il legale della famiglia Del Giudice, Andrea Pianese chiarisce che non ci sono piu’ dubbi sulla corrispondenza tra le parti meccaniche recuperate in autostrada e il bus. L’impianto di trasmissione combacia perfettamente e la sua rottura ha provocato il cedimento del soffietto dell’impianto frenante. La corona della trasmissione, dopo il cedimento, ruotando su un solo perno rimasto agganciato, ha danneggiato i freni. Si sta valutando anche il sistema frenante meccanico che, agendo su una sola ruota, potrebbe aver provocato la traiettoria irregolare dell’autobus per circa un chilometro, prima di precipitare. “Il pullman – dice l’avvocato Pianese – ha perso tutto e non aveva piu’ freni”. Le verifiche riprenderanno a breve

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