Si è tenuta oggi, presso il Tribunale di Busto Arsizio, la seconda udienza dibattimentale nei confronti dei sei tifosi dell’Aurora Pro Patria accusati di aver rivolto ingiurie con sfondo razzista nei confronti di alcuni calciatori del Milan, in occasione dell’amichevole Aurora Pro Patria-Milan disputatasi lo scorso 3 Gennaio. Nella precedente udienza il Tribunale aveva ammesso la Lega Pro alla costituzione di parte civile. Questa mattina sono stati ascoltati alcuni calciatori del Milan, dell’Aurora Pro Patria, la terna arbitrale ed è stato acquisito il provvedimento del Giudice Sportivo della Lega Pro che a suo tempo aveva disposto le sanzioni in merito all’accaduto. Il procedimento è stato aggiornato all’udienza del 23 Aprile prossimo, nella quale saranno ascoltati i giocatori del Milan oggi non presenti in aula e visionati i filmati che hanno reso possibile l’identificazione degli imputati. “La Lega Pro si era già costituita parte civile nella precedente udienza – ha dichiarato Mario Macalli, Presidente della Lega Pro – Oggi siamo stati rappresentati in Tribunale tramite il nostro legale per sottolineare la presenza della Lega Pro come parte offesa e testimoniare che siamo un Ente di Valori. Abbiamo così legittimato in aula il lavoro che, insieme a i nostri 69 club, svolgiamo per affermare con forza l’alto valore etico del calcio in cui crediamo e che portiamo avanti grazie al Codice Etico e ad attività di carattere sociale”.
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