Il nuovo “ingresso” nel partito di Di Pietro, l’ex presidente del consiglio provinciale, Erminio D’Addesa interviene sulla proposta lanciata dai Popolari di De Mita di dar vita alla Lega democratica per l’Irpinia. Per D’Addesa, la proposta del genere “è stata più volte sottoposta da altre entità politiche all’attenzione degli Irpini perché i tempi sono maturi e ci sono tutte le condizioni simili a quelle che venticinque anni fa hanno permesso la nascita della Lega al Nord. L’unica cosa che invece non va rispetto alla “Lega democratica per l’Irpinia”è la provenienza della proposta che, nelle nostre realtà, viene fatta dagli eredi della Democrazia Cristiana”.I dubbi del rappresentante di Italia dei Valori riguardano alcuni motivi ed in particolare, ” al Nord la Lega nacque in contrapposizione alle forze del pentapartito e del PCI e si rafforzò sull’onda di “Mani Pulite” e maggiore è stato il suo radicamento in quei territori lombardi e veneti (la Vandea bianca del Nord) dove forte era la presenza della Democrazia Cristiana. La Lega al Nord è partita dal basso avendo come base sociale gli artigiani, i commercianti, i piccoli professionisti, i piccoli imprenditori che si erano stancati di delegare la governance dei territori e dell’ economia a professionisti della politica. La nascita di un movimento politico irpino che abbia alla base gli interessi e la cura del territorio non può venire da una forza politica che per cinquant’anni ha spadroneggiato sull’intera provincia di Avellino; è una ipotesi poco credibile e servirebbe ad annacquare un vino vecchio in una botte nuova. Chi ha fatto questa proposta per l’Irpinia rappresenta un passato politico che si ostina ancora a resistere ed ad ignorare l’orologio del tempo; l’Irpinia ha bisogno di forze politiche nuove, bonificate dai vecchi schemi della politica e con una base sociale diversa e plurale impegnata a debellare il fenomeno del clientelismo che rappresenta il male oscuro della nostra realtà territoriale”. La “bocciatura” di D’Addesa viene supportata dal fatto che tra le forze politiche che oltre alla Lega, costituiscono una novità, va considerata l’Italia dei Valori, partito che ” è in grado di portare avanti – anche per l’Irpinia- battaglie per la tutela del territorio, dell’ambiente, dell’agricoltura e della zootecnia e per l’ammodernamento delle infrastrutture. L’IdV ha per il centrosinistra la stessa funzione che la Lega ha per il centrodestra e cioè rappresentare le vere istanze di cambiamento che vengono dalla società italiana e quindi anche dall’Irpinia”.