Lealtà e impegno: il ‘Giuramento’ nel nuovo calendario dell’Arma

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Avellino – Nasce proprio dall’orgoglio di indossare per la prima volta l’uniforme l’idea di dedicare la settantasettesima edizione del calendario storico dell’Arma del 2010, presentato questa mattina alla stampa irpina dal Comandante provinciale dei Carabinieri di Avellino, Gianmarco Sottili. Il calendario storico, è ormai diventato, per molti collezionisti, un oggetto di crescente interesse che nel tempo ha raggiunto una tiratura di oltre 1 milione e 350mila copie, tutte andate sempre esaurite. Rappresenta anche un momento importante per la famiglia dell’Arma, un momento di coesione ed unità attorno ad una idea semplice ma ispirata da grandi valori comuni nel quale si riconoscono tutti i Carabinieri ed i loro Comandanti, dalle grandi città ai più piccoli paesi.

IL GIURAMENTO – Il calendario storico dell’Arma 2010 è incentrato sul tema del ‘Giuramento’, momento indimenticabile nella vita di ogni Carabiniere, un rito semplice che ha accomunato generazioni di carabinieri di ogni grado lungo i quasi 200 anni di storia dell’Arma, impegnandoli solennemente per la vita e da mantenere anche a costo di essa.
Alla presentazione ufficiale del prodotto editoriale, il Comandante provinciale dell’Arma, Sottili, ha sottolineato come “… il Giuramento rappresenta un momento intimo, un atto che ciascun Carabiniere rinnova quotidianamente con l’impegno e l’abnegazione che pone nel proprio servizio alla collettività”.
Recitando il testo del Giuramento, Sottili ha ricordato come lealtà e fedeltà siano i cardini su cui poggia quella che non è una semplice dichiarazione d’intenti ma un impegno forte e solenne ad osservare il patrimonio di valori senza tempo che da sempre l’Arma custodisce.

IL CALENDARIO – I dodici mesi del calendario storico 2010, suddiviso in altrettante tavole realizzate dal maestro Luciano Jacus, ripercorrono il rito del Giuramento proponendo luoghi, gesti, parole e volti di quel momento solenne, dagli albori ai nostri giorni.
Il comandante provinciale dei Carabinieri di Avellino, parlando poi dell’impegno che sostiene le donne e gli uomini dell’Arma nella vita di tutti i giorni soprattutto nei momenti di difficoltà, ha ricordato il sacrificio di alcuni caduti dell’Arma, tra i quali Giovanni Battista Scapaccino, Salvo D’Acquisto, Vittorio Marandola, Fulvio Sbarretti, Carlo Alberto Della Chiesa, “… i quali – ha sottolineato Sottili – hanno consapevolmente percorso fino in fondo la strada del dovere e del coraggio”.
La copertina raffigura il giuramento di un Carabiniere nei primi anni di vita del corpo, nella chiesa gotica di Saluzzo, alla presenza di un Ufficiale, di un ecclesiastico, del Giudice e del Sindaco. La tavola che apre il calendario è significativamente dedicata al sacrificio del Carabiniere Giovanni Battista Scapaccino, prima Medaglia d’Oro al Valor Militare dell’Arma, ucciso nel 1834 per aver rifiutato di rinnegare il proprio giuramento di fedeltà alle Istituzioni.

Di mese in mese vengono poi rappresentati personaggi che hanno contribuito, con il loro eroico sacrificio, alla storia dell’Arma. Il mese di giugno è dedicato, infatti, al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, trucidato dalla mafia a Palermo nel 1982, raffigurato mentre, giovane Sottotenente, giura nel 1942. Nel medesimo anno giurò anche il Vicebrigadiere Salvo D’Acquisto, l’Eroe per antonomasia che, durante l’ultimo conflitto mondiale, si sacrificò ad appena un anno dal giuramento per salvare la vita a 22 cittadini innocenti. E ancora, le pagine del mese di agosto sono dedicate ai tre martiri di Fiesole, i carabinieri Vittorio Mirandola, Fulvio Sbarretti e Alberto La Rocca che furono fucilati dai nazisti per salvare la vita di 10 ostaggi innocenti.

Infine, Sottili e i rappresentanti dell’Arma intervenuti nella mattinata al Comando provinciale hanno voluto simbolicamente salutare il 2009, “… un anno difficile – ha ricordato – impegnativo ma che ha visto molti successi da parte dell’Arma in particolare sui temi che più toccano le popolazioni locali, come lo spaccio e l’uso di droghe e i reati contro la persona e il patrimonio, senza dimenticare che l’impegno che non ha mai sosta finalizzato al contrasto dei reati connessi alla criminalità organizzata”.

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