“I Pride nelle piccole realtà sono molto più importanti, perché nascono dal basso, senza grandi sponsor o sovvenzionamenti”. È con queste parole che Priscilla, autodefinitasi “la zia dell’Irpinia Pride”, ha sintetizzato il senso della manifestazione che nel pomeriggio ha attraversato le strade di Atripalda, trasformando il centro cittadino in un corteo arcobaleno di musica, balli e colori.
A sottolineare il significato dell’iniziativa è Christian Coduto, presidente di Apple Pie, che ha parlato di un evento dal doppio valore: “un momento di festa, come sempre, ma anche di riflessione, come è tipico dei nostri Pride e delle iniziative che li accompagnano”. Il messaggio scelto per questa edizione, ha spiegato Coduto, è stato volutamente diretto e immediato: “Tranquill*, non è contagioso. E’ favoloso”. Non è mancato anche uno sguardo sul contesto territoriale e sulla capacità dell’Irpinia di essere realmente inclusiva. Alla domanda su questo aspetto, Coduto ha risposto così: “Devo dire la verità: io sono di Caserta, ma ho vissuto per tanti anni in Irpinia. C’è ancora molto da fare, come in tutte le città del mondo, però non vedo un territorio respingente. Ci sono persone che ci sostengono molto e poi, sui social, arrivano anche messaggi negativi. Tuttavia è un lavoro che va fatto insieme ai cittadini. Noi non siamo da una parte e i cittadini dall’altra. I cittadini stanno con noi se hanno voglia di ascoltare il nostro messaggio. Io non sono pessimista, assolutamente.”
