Nel Giorno della Memoria, la Prefettura di Avellino ha ospitato una cerimonia dedicata al ricordo della Shoah e alla consegna delle Medaglie d’Onore ai cittadini irpini deportati e internati durante la Seconda Guerra Mondiale. Le onorificenze sono state consegnate dal Prefetto Rossana Riflesso ai familiari dei deportati, alla presenza dei Sindaci dei Comuni interessati, delle autorità civili, militari e religiose e dei congiunti dei decorati. Un momento di profonda partecipazione e raccoglimento, durante il quale sono state ricordate storie di sofferenza, privazione e sacrificio che fanno parte della memoria collettiva del territorio irpino. Di seguito l’elenco dei cittadini della provincia di Avellino cui è stata conferita la Medaglia d’Onore: per il Comune di Aiello del Sabato, Antonio Maurizio; per il Comune di Grottaminarda, Antonio Villanova; per il Comune di Mercogliano, Giuseppe Sanseverino; per il Comune di Montoro, Giovanni De Caro e Carmine Marallo; per il Comune di Pratola Serra, Giuseppe De Palma; per il Comune di Sturno, Vincenzo Antonio Pascucci.
Particolarmente toccante la testimonianza del nipote di Giuseppe De Palma, originario di Pratola Serra: «Mio nonno è riuscito a tornare a casa dopo la deportazione e ci ha portato la sua testimonianza diretta. Erano racconti di profonda sofferenza e soprattutto di fame. Nelle ultime settimane della guerra erano costretti a uscire per andare a rubare le patate nei campi circostanti, ma era difficile, per il freddo, anche scavare il terreno». Diversa e drammatica la sorte di Antonio Maurizio di Aiello del Sabato, che non riuscì mai a fare ritorno a casa. «È morto di stenti», ha raccontato il nipote, che porta il suo stesso nome. A ricordare Vincenzo Antonio Pascucci di Sturno è stato Gerardo Saporito, presidente onorario del gruppo Marinai d’Italia di Avellino: «Era un marinaio, imbarcato sul Trento. Il comandante della nave era Stanislao Esposito».
