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L’idea, prende spunto dal libro “Le risorse dell’Ofanto” scritto dal geologo Ruggiero Dellisanti, ha lo scopo di smuovere le coscienze affinché il fiume possa ritornare ad essere elemento di aggregazione e sviluppo, garantendo la salvaguardia del territorio con una oculata gestione interdisciplinare.
La Tavola rotonda vuole riunire al capezzale del fiume malato, amministratori ed autorevoli esperti provenienti dai diversi settori della cultura, delle professioni e delle scienze. Scopo dell’iniziativa, contribuire alla conoscenza delle problematiche del territorio attraversato dal fiume, evidenziando l’attuale delicato e compromesso assetto idrogeologico e gli interventi più opportuni per un reale sviluppo ecosostenibile. Parteciperanno alla discussione, assieme all’autore del libro, il prof. geol. Leonello Serva, Direttore del Servizio Geologico d’Italia; l’avv. Gennaro Cefola, Assessore all’ambiente della Provincia di Barletta-Andria-Trani; il prof. dott. Domenico Schiavone, Presidente del corso di Laurea in Scienze Geologiche, Università degli Studi di Bari; il prof. geol. Andrea Salvemini, docente emerito dell’Università degli Studi di Potenza; il dott. Geol. Giovanni Calcagnì, presidente Ordine dei Geologi della Regione Puglia; l’arch. Mauro Iacoviello, dell’Agenzia Territoriale per l’Ambiente del Patto per l’Occupazione nord barese-ofantino; il dott. Antonio Miranda, Direttore Generale Consorzio di Bonifica Vulture – Alto Bradano; il prof. ing. Michele Contaldo, docente alla Facoltà di Architettura, II Università di Napoli. Moderatore sarà il presidente del R.C. Andria Castelli Svevi e Luigi La Rovere, membro della Commissione consultiva di monitoraggio delle Norme Tecniche per le Costruzioni.