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Le precisazioni di D’Ercole: “In Campania, il centrodestra è unito”

Avellino – “Fin troppo facile, magari anche comprensibile, ma pericoloso ed ingiusto, quanto ingiustificato”. E’ quanto sottolinea il leader dell’opposizione di centrodestra nel Consiglio Regionale della Campania, Francesco D’Ercole, in risposta ad un articolo di Guido Gentili apparso sul “Sole 24Ore” dal titolo molto significativo: “Quel centrodestra diviso a Napoli e reticente a Roma” e relativo alla “tragedia rifiuti” in regione. “Una vicenda – continua D’Ercole – nella quale coinvolgere tutti è semplicissimo, basta una nota nella quale si tira in ballo il centrodestra ed il gioco è fatto. Ma è un esercizio pericoloso, perché se tutti sono colpevoli, nessuno è responsabile. Non intendo entrare nel merito delle questioni legate al governo Berlusconi – che pure nei cinque anni di presenza a palazzo Chigi, non ha di certo fatto mancare a Bassolino le risorse necessarie a risolvere in maniera definitiva questa emergenza che, dopo 14 anni non può più essere di certo considerata tale – contenute nella nota, ma non è possibile far passare sotto silenzio le accuse lanciate – anche se soltanto en passant – a quello regionale, considerato dall’autore ‘diviso ed impotente’. Mai accusa fu più fuori posto e priva di sostanza. E non solo perché il centrodestra campano, oggi come oggi, dandosi un coordinatore unico, ha deciso di mettere insieme le forze per poter meglio combattere il sistema di potere costruito dal centrosinistra. Per questo, rappresenta un esempio da seguire anche al di fuori dei confini regionali. Tant’è che i colleghi di coalizione di molte altre regioni, stanno pensando di fare la stessa operazione. Ma è un’accusa inaccettabile anche nello specifico della questione rifiuti. Un fronte sul quale il centrodestra in regione si è sempre battuto in maniera compatta e determinata. Lo dimostrano le continue denunce sui ritardi nella realizzazione del piano integrato per lo smaltimento dei rifiuti, nel decollo della raccolta differenziata, in relazione alla scarsa funzionalità degli impianti di cdr e sulla battaglia ideologica avversa alla termovalorizzazione scatenatasi all’interno del centrosinistra ed alle divisioni che ne sono derivate all’interno della maggioranza. Non ultima, infine, la battaglia unitaria del centrodestra per il rientro nell’ordinarietà della gestione del ciclo di smaltimento. Purtroppo in democrazia spesso la ragione si blocca al cospetto dei numeri e questi in Campania, almeno fino a questo momento, sono stati sempre dalla parte del centrosinistra. Sicchè, la vera colpa del centrodestra è quella di non aver vinto le ultime elezioni regionali, ma c’è ed è pronto ad impegnarsi per tirare fuori la Campania dal “cul de sac” in cui Bassolino, il centrosinistra e chi finora ha finto di non rendersi conto di ciò che stava avvenendo, lo hanno condotto”.

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