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Parteciperanno: il dirigente scolastico Vincenzo Lucido, il sindaco di Lioni Rodolfo Salzarulo, l’on Gerardo Bianco, il vescovo Franceso Alfano dell’Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, il biblista Ernesto Della Corte, Padre Agnello Stoia responsabile del convento di S.Francesco a Folloni, Padre Edoardo Scognamiglio Ministro Provinciale Ofm. Conventuali, il poeta cabilo (Algeria) Hamza Zirem, il governatore del Distretto Lions 108YA, rappresentanti delle Istituzioni territoriali e immigrati. Modera la giornalista Marina D’Apice. Introduce Dora Garofalo, presidente Lions Club Morra De Sanctis-Alta Irpinia.
“Suscitare nei giovani, tramite la comunicazione, attivo interesse al bene civico, morale e culturale delle nostre comunità; incoraggiare le persone disponibili ad essere al servizio dei deboli, aggregare i giovani in un forte impegno al cambiamento, stimolare lo spirito di comprensione tra i popoli, favorire la pace e l’integrazione, sottoporre all’attenzione delle nuove generazioni questioni rilevanti che interessano l’intera società. – sono le finalità dell’impegno profuso dal club Lions come spiega la presidente Dora Garofalo – Tra le tante emergenze che la società deve affrontare ve n’è una che sembrava del tutto superata dal cammino dell’umanità ed è la guerra delle religioni nel quadro delle interferenze tra culture diverse e della cosiddetta globalizzazione. Oggi riemerge più che mai il preteso universalismo assolutista dei tre monoteismi. L’impossibilità per la religione cristiana, ebraica e islamica di accettarsi è testimoniata dai tanti episodi luttuosi di stragi e di violazioni dei diritti umani che allontanano sempre di più il desiderio di tolleranza, di dialogo creativo ed interculturale, di pace in questo tempo caratterizzato da strepitio di armi e commemorazione di uccisi. Di qui la necessità di offrire ai giovani delle considerazioni sul possibile dialogo tra le religioni, sulla loro incidenza sulla cultura contemporanea e soprattutto sulle tensioni della società attuale. Di qui la necessità di puntare sulla scuola nell’intento di iniziare un percorso educativo che miri a chiarire i principi, le visioni teologiche e culturali ma anche l’uso che di questi retaggi religiosi si fa a livello popolare, un percorso che si ispiri alla morale Kantiana che si riassume nella massima fondamentale” Rispetta l’uomo come persona”.