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L’avversario – Continuità tattica e talenti le armi di D’Aversa

Se non ci fosse stata la macchia della manita inflitta dal Frosinone, la stagione della Virtus Lanciano fino a questo momento sarebbe stata pressoché perfetta. I rossoneri allenati da D’Aversa, per sopperire all’incidente di percorso, hanno scandito il proprio ruolino di marcia con gol a raffica, valsi la leadership nella classifica degli attacchi del torneo. La Virtus infatti ha segnato quasi due gol a partita con il contributo di sette uomini, Cerri in testa. Non male per una squadra che ha resettato la guida tecnica, che ha avuto il merito di assicurare continuità di risultati e nel progetto tecnico.

La squadra. Perso Sepe, approdato in A all’Empoli via Napoli, i pali sono stati affidati al brasiliano Nicolas, proveniente dal Verona. Il vice è Branescu, lo scorso anno alla Juve Stabia ma di proprietà della Juventus.
La difesa è il reparto che ha cambiato di meno con il solo avvicendamento tra De Col (passato allo Spezia) ed il giovane classe ’94 Andrea Conti, prelevato in prestito dall’Atalanta, sulla corsia di destra. Su quella opposto confermato Mammarella, mentre al centro le certezze si chiamano Amenta, Ferrario, Troest e, all’occorrenza, Aquilanti.
In mediana la novità principale si chiama Armin Bacinovic che, svincolatosi in fretta e furia dal Palermo, ha scavalcato nelle gerarchie di mercato Togni per rimpiazzare il talento juventino Buchel. Dal Verona è giunto anche l’ex Siena Paolo Grossi, mentre la linea verde è stata rimpinguata con gli arrivi di Davide Agazzi (’93, dal Savona) e Marco Pinato (’95, dal Milan, già in gol in questo torneo). Blindato il gruppo storico composto da Di Cecco, Vastola e Paghera.
In attacco, salutato Falcinelli, il nuovo che avanza porta il nome di Alberto Cerri, gioiellino classe ’96 cresciuto nel Parma e già capocannoniere della squadra. Un altro innesto è quello di Monachello, che a 20 anni può già vantare una serie incredibile di esperienze in giro per il mondo in Ucraina, Cipro, Francia (avventura breve ma intensa con il Monaco di Radamel Falcao nell’estate del 2013), Belgio e Grecia. Thiam, Piccolo, Gatto ed il veterano Turchi le armi tradizionali del tridente a disposizione di D’Aversa.

Il modulo. Il 4-3-3 alla Virtus Lanciano non è un semplice modulo, bensì una scuola di pensiero. Dall’approdo in B nel 2012, il club ha intrapreso una strada ben precisa in chiave tattica. Mezz’ali con licenza di inserimento e tridente dinamico capace di assimilare bene le rotazioni di uomini duttili e disposti al sacrificio.

La curiosità. Roberto D’Aversa è il terzo esordiente su tre stagioni di Serie B per il club frentano. Dopo Gautieri e Baroni, l’ex centrocampista di Siena e Messina ha smesso i panni di responsabile dell’area tecnica (indossati nel 2013 dopo aver appeso le scarpette al chiodo) per ricevere l’investitura sulla panchina della squadra che da calciatore ha trascinato al trionfo in Lega Pro prima e alla storica salvezza in cadetteria poi.

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