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ALTA FORMAZIONE Nelle indicazioni dell’assessore provinciale Giuseppe Solimine, grande spazio nella programmazione relativa all’anno appena cominciato dovranno avere i percorsi di Alta Formazione. “In questa direzione – ha spiegato – un ruolo decisivo avranno le eccellenze locali, in particolare il settore agroalimentare, quello farmaceutico, quello informatico e quello aeronautico”. Ma non solo. L’assessore provinciale al Lavoro ha anche sottolineato la volontà di potenziare notevolmente le funzioni dei centri per l’impiego, avviandone il decentramento “verso il territorio”. A tale scopo sarà decisivo anche un nuovo modo di favorire l’informazione rispetto alle occasioni di lavoro. “Per questo – ha annunciato – stiamo mettendo a punto dei tuch screen che nelle prossime settimane saranno posti in almeno 7 aree del territorio irpino”. E per finire il mondo imprenditoriale e le università. Per meglio favorire l’assorbimento nel mondo del lavoro dei giovani in particolare, Solimine ha anche manifestato la volontà di interagire con gli Atenei e con gli imprenditori, attraverso il nuovo leader di Confindustria, Sabino Basso: “ Senza mondo imprenditoriale – ha affermato – non possono esservi risposte concrete all’occupazione.
FMA E PATTO PER LO SVILUPPO Nel bilancio tracciato dall’esponente di Palazzo Caracciolo ampia trattazione è stata destinata alla grande vertenza Fma. Nel ricordare il ruolo positivo e di sostegno tenuto nel corso dei mesi dagli esponenti di sindacali irpini, Solimine ha ancora una volta rilevato l’opportunità di “avviare una nuova fase di rapporti con Fiat e Marchionne al fine di conoscere le sorti strategiche dello stabilimento irpino”, che oggi sembra il fanalino di coda negli interessi del numero uno del Lingotto. Quindi sul Patto per lo sviluppo. Convocazione degli Stati generali della politica e del sindacato entro gennaio: questa la priorità individuata per realizzare quanto prima gli orizzonti presenti nel documento approvato dalla Provincia. “Ma ognuno dovrà fare la sua parte – ha evidenziato. Perché senza unità questa provincia non esce dalla crisi”.