
Alla fine … dopo tre anni di stop and go, il progetto per l’Irpinia sembra cominciare a muovere i primi passi. Ha un nome e un cognome: occupazione e sviluppo. Un vertice blindato presso l’Asi di Avellino presieduto da Pietro Foglia che ha visto al tavolo il manager milanese Nicola Olivieri, l’ex segretario regionale della Cgil Raffaele Pirozzi, imprenditori del Nord e non solo. Una full immersion dalla quale non sono emerse solo parole ma fatti. In particolare nel ‘documento dei ‘galantuomini’ appare scritta in calce la volontà di portare avanti l’iniziativa in nome di una terra che annaspa ancora dinanzi ad un diritto: il lavoro. Una terra che deve purtroppo assistere a cassa integrazione, a licenziamenti, a precarietà, a mobilitazioni…, a lavoratori che fanno sentire alta la voce. Un coro unanime che si ripete ciclicamente ma che oggi sembra ‘arricchirsi’ di un elemento nuovo: non più silenzio ma vicinanza delle Istituzioni. Sostegno e sinergia che continuano ad essere forza trainante per la tutela del lavoro. Volano per la nascita di nuovi progetti che –si spera – possano cambiare le sorti dell’Irpinia. A breve nell’area del Calaggio una nuova azienda, la Sanders, nata dalla fusione delle imprese Mariani Luciano ed Ego Gas. Produrrà nel primo anno, sessanta rimorchi completi per camion. Il tutto per un fatturato di oltre un milione di euro, con un incremento del 120% previsto per il secondo anno e del 33% per il terzo anno di produzione. Reparti: officina meccanica, assemblaggio, verniciatura industriale, elettromeccanica, logistica e controllo qualità, ufficio economico e direzione. Personale da impiegare a regime: cinquanta unità. Costo dell’operazione quasi sette milioni di euro (a voler essere precisi 6.654.739,50 euro). Agli inizi di luglio l’Asi dovrebbe consegnare il terreno e il capannone per la produzione e poi si partirà. Una notizia che non può non entusiasmare quanti (Olivieri, Flammia, Pirozzi e non solo) continuano a credere che in Irpinia qualcosa si può fare. E che continuano a mettere innanzi sottolineature necessarie per il decollo della iniziativa occupazionale. “E’ fondamentale che le Istituzioni campane mettano a disposizione mezzi, strumenti e risorse per incrementare considerevolmente questo importante processo. Non può poggiare solo sulla volontà dei singoli, bensì deve essere organizzato con la partecipazione di tutti gli attori impegnati. Nel momento in cui il Governo nazionale ed il Sindacato si impegnano sulla questione meridionale è indispensabile che le Istituzioni locali facciano fino in fondo la propria parte per offrire una occasione di lavoro ai giovani, alle donne; per difendere il lavoro che oggi è minacciato”. Insomma ‘uniamo le forze, perché uniti si vince’. (di Teresa Lombardo)