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Ma la variazione occupazionale attesa nel primo trimestre dell’anno in provincia di Avellino sarà di segno negativo: alle 970 “entrate” di lavoratori, sia subordinati sia autonomi, si contrappongono circa 1.460 “uscite” (dovute a scadenza di contratti, pensionamento o altri motivi), da cui deriva un “saldo” negativo pari a 490 unità. La componente penalizzata è quella del lavoro dipendente, per la quale si prevedono, nell’arco del trimestre, 560 assunzioni e 1.410 uscite, vale a dire 850 posti di lavoro in meno.
La contrazione del lavoro alle dipendenze è però parzialmente compensata da variazioni positive con riferimento alle altre modalità contrattuali, per le quali – come in genere avviene a inizio anno, quando tipicamente si stipulano i nuovi contratti – il numero di contratti attivati dovrebbe superare ampiamente quello dei contratti in scadenza: +160 unità è il “saldo” previsto per i contratti di somministrazione (interinali), +120 quello delle collaborazioni a progetto, e +90 quello degli altri contratti (collaborazioni occasionali e incarichi a professionisti con partita IVA).
Il 43% circa delle 560 assunzioni programmate ad Avellino nel 1° trimestre del 2013 si concentrerà nei servizi, 8 punti in più rispetto al trimestre precedente. Diminuisce invece il peso dell’industria, che non supererà il 32% del totale, mentre è stabile l’incidenza delle costruzioni. Tra i servizi, prevalgono leggermente i servizi alle imprese (il 16% del totale provinciale). Seguono, a brevissima distanza, le attività dei servizi alle persone, con con una ottantina di assunzioni, e quelle del commercio, turismo e ristorazione, con una settantina.