Avellino – “I dati sulla disoccupazione sono drammatici, un’intera generazione di giovani è fuori dal mondo del lavoro e oltre 3,2 milioni di donne e uomini sono oggi disoccupati. La responsabilità di tutto questo è nella sbornia di mercati e liberismo di questi anni”. Così in una nota la federazione irpina del Partito dei Comunisti Italiani.
“L’aspetto più drammatico è che non s’intravede un futuro migliore. La situazione non può tollerare altri rinvii e ritardi. È immorale che si continui a perdere tempo parlando delle vicende parlamentari del condannato Berlusconi senza mettere in campo immediatamente atti concreti capaci di dare risposte a questi cittadini. Il Governo ne prenda atto e, se non è capace di mettere in campo politiche sul lavoro che mettano al primo posto l’occupazione dia subito le dimissioni. La Campania vive una crisi gravissima, il tasso dei disoccupati adulti resta alto, consegnando due generazioni, che si ricorrono lungo il dramma lavoro, a essere già espulse dal mercato del lavoro. Questa condizione apre al rischio del deserto demografico, quindi l’abbandono dei territori e la fuga dei cervelli. Il governo Letta-Alfano nelle scorse settimane con la Legge di Stabilità ha sferrato l’ennesimo colpo alle condizioni di vita delle masse popolari. Invece di mettere al centro i giovani, i precari, i territori martoriati, pensa agli interessi del grande capitale italiano e dei poteri forti, piegandosi ai diktat dell’Unione europea e della Banca Centrale Europea. La risposta deve essere netta, costruire lo sciopero generale per fermare questo disegno scellerato e porre fine ad una stagione di accanimento contro il popolo italiano”, conclude la nota.