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Lavoro nero – Operazione delle Fiamme Gialle a Mercogliano

Mercogliano – Nel quadro generale di sempre maggiore attenzione attribuita alla repressione del fenomeno del lavoro nero e del sommerso in genere, le direttive del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, Colonnello Mario Imparato, si sono tradotte in un’altra importante operazione sviluppata dalla Compagnia di Avellino. Mentre da un lato infatti prosegue l’attività di collaborazione con la Direzione Provinciale del Lavoro alla base degli ultimi risultati in tema di lavoro nero, in questo caso l’operazione è scattata d’iniziativa, a seguito di un sagace approfondimento info-operativo di una segnalazione pervenuta al servizio di pubblica utilità 117. La circostanza che, in occasione dei diversi contatti con gli organi di comunicazione, sia stata opportunamente sottolineata l’importanza del 117 e la grande rilevanza a tale servizio attribuita dalle Fiamme Gialle, si è tradotta in una maggiore sensibilità del cittadino fino a farlo sentire partecipe, nel caso specifico, anche della problematica del lavoro nero. Ed è stato così che la segnalazione al 117 di una situazione di possibile “sospetto” ha dato il via ad una serie di accertamenti preliminari, di appostamenti, di rilievi che si sono concretizzati in un intervento degli uomini della Compagnia di Avellino, agli ordini del Capitano Salvatore Serra. L’operazione, che è stata possibile rendere nota solo oggi a conclusione degli accertamenti conseguenti, è scattata nella mattinata dello scorso 27 febbraio con un intervento in forze presso un importante esercizio commerciale di Mercogliano, contrada Macera, operante nel settore del bricolage e del “fai-da-te”. Dopo un accesso contestuale presso tutti i varchi del punto-vendita, i militari della Guardia di Finanza avevano identificato tutti i lavoratori presenti (di facile individuazione per il camice dai colori vivaci) “fotografando” la situazione esistente per poi procedere alla verifica documentale delle loro posizioni presso gli uffici amministrativi dell’esercizio commerciale, con analisi delle rispettive posizioni ai fini previdenziali ed assistenziali. Nei giorni successivi, gli ulteriori accertamenti richiedevano anche la presenza presso gli uffici del Comando Compagnia della rappresentante legale della società di Lanciano che gestisce il noto punto vendita, A.I., di anni 64, originaria di Castelfranco (sempre in privincia di Chieti) ma anagraficamente residente a Lanciano. L’esame del carteggio rinvenuto e della documentazione prodotta dalla società è proseguita fino alle ultime ore, consentendo di definire la posizione di ciascun dipendente, sin dal momento dell’inizio-attività dell’esercizio commerciale. A seguito degli approfondimenti è stato possibile rilevare che la società si è avvalsa nel tempo di 10 lavoratori completamente “in nero”, mentre a carico di altre 14 persone sono risultate palesi irregolarità. I controlli della Guardia di Finanza si sono conclusi con la contestazione di una sanzione di 4.000 euro (prevista per la rimozione dei libri obbligatori dal luogo di lavoro) nonché con la constatazione di numerose altre violazioni amministrative concernenti l’irregolarità dei rapporti lavorativi.
Le risultanze dell’intervento sono state inoltrate nella mattinata odierna alla Direzione Provinciale del Lavoro di Avellino per le valutazioni di competenza circa l’applicazione delle relative sanzioni ed, in particolare, per l’avvio della procedura per la sospensione dell’attività prevista dall’articolo 5 della legge nr. 123/2007 laddove risulti impiegato presso esercizi commerciali personale “in nero” in misura superiore al 20 per cento dei lavoratori regolarmente assunti.

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