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I dati forniti dagli enti presenti al tavolo del CLES, pur confermando il fenomeno nella sua consueta gravità, parrebbero indicare una leggera inversione di tendenza, probabilmente dovuta alle nuove disposizioni legislative regolamentari e sanzionatorie ed all’intensa attività di vigilanza sul territorio che nel terzo trimestre del 2007 ha fatto registrare la verifica in circa 760 Aziende piccole e medie. Delle Aziende ispezionate circa il 50 per cento sono risultate irregolari per motivi vari di evasione parziale delle normative sulla contribuzione obbligatoria e della sicurezza mentre i lavoratori irregolari o a nero delle citate aziende si attestano a circa il 60 per cento. Le Organizzazioni sindacali, pur apprezzando il lavoro di organismi e Forze dell’Ordine impegnate a combattere questo fenomeno abnorme del mondo del lavoro irpino e nazionale, hanno ribadito l’esigenza di determinare un idoneo coordinamento degli stessi Soggetti per evitare duplicazioni e spreco di risorse umane ed anche per indirizzare le risorse ispettive per la prevenzione e la repressione. Tutti i presenti hanno inoltre sottolineato l’esigenza di promuovere un incontro in Prefettura dell’Osservatorio sugli appalti e contro il lavoro nero per un esame complessivo delle condizioni di lavoro e di sicurezza dei lavoratori irpini nel settore dell’edilizia con la presenza anche delle ASL e del CFS (Centro Formazione e Sicurezza), entrambi interessati da maggiori responsabilità dalla legge 123 del 2007.
Apprezzato dalle OO.SS. e dal Tavolo l’attività di prevenzione svolta dai Carabinieri nell’ultimo trimestre che hanno determinato risultati quantificabili nel sequestro di 7 cantieri con sanzioni penali per i titolari, nell’arresto di 5 persone e nella denuncia di ulteriori 45 persone tra datori di lavoro e responsabili tecnici sui cantieri. “Finalmente si mette mano alle responsabilità tecniche, primi responsabili delle verifiche sulle presenze dei lavoratori nei cantieri e della sicurezza sui posti di lavoro, bisogna continuare per tentare di coinvolgere anche i terminali sul territorio, con particolare riferimento agli Uffici Tecnici Comunali ed alle Polizie Municipali. Nel frattempo – conclude la nota – diamo notizia della firma del Decreto del Ministro del Lavoro Damiano, in corso di pubblicazione, che non consentirebbero l’attività delle Casse Edili anomale, non appartenenti al sistema della reciprocità e non derivanti dalla contrattazione collettiva delle Associazioni degli Imprenditori e dei lavoratori comparativamente maggiormente rappresentative sul piano nazionale”.