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Le cifre dell’Ispettorato parlano di riscontri di irregolarità per circa il 70 per cento in oltre 2mila ispezioni effettuate nel 2009.
Nel particolare, sono 1430 i lavoratori trovati non in regola con i contratti, 130 i sequestri effettuati, per un totale di quasi 8 milioni di euro di evasione contributiva.
“Nonostante la crisi di lavoro – spiega il segretario generale della Cisl irpina, Mario Melchionna – con la maggior parte delle le aziende con i lavoratori in cassa integrazione, purtroppo si registrano violazioni nei luoghi di lavoro in percentuali sempre crescenti e preoccupanti. I dati forniti dall’Ispettorato del Lavoro e dai Carabinieri stamattina in conferenza stampa, dimostrano che le evasioni in tutti i settori produttivi nella nostra provincia ormai superano il 70%. L’attività repressiva svolta dagli Ispettori e dai Carabinieri ha sicuramente inflitto un colpo importante agli imprenditori pirata che continuamente mettono a rischio la vita dei lavoratori e che sistematicamente sfruttano i lavoratori, anello debole del sistema. La Cisl irpina chiede agli Organi Ispettivi e alle Forze dell’Ordine di continuare su questa strada,una forte azione di repressione, accompagnata anche da un’azione di prevenzione”.