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L’Avellino vince con un goal di Grieco a segno dopo quattro mesi

AVELLINO 4-4-2: Gragnaniello, Ametrano, D’Andrea, Puleo, De Angelis, Porcari,Garzon(46′ Riccio), Di Cecco, Moretti, Grieco(85’ Rivaldo) Biancolino(90’Evacuo)
A disp: Milan, Bacis, Ulivi, Tufano
All: Valvassori
LANCIANO 4-3-3: Maurantonio, Mariscoli(33’ Angeletti), Molinari, Bolic, Scro, Sacilotto(64’ Figueroa), Cruciani, Costantini, La Camera(73’ Ragosta), Vidallè, Improta

A disp: Guarna,Conti, Rinaldi, Ubeda
All: Campione
ARBITRO: Dino Tommasi di Bassano del Grappa
ASSISTENTI: Geranio di Vibo Valentia e Bagnati di Reggio Calabria Reti: 1’ Grieco
Ammoniti: Porcari, Moretti, Riccio, Vidallè
Espulsi: Angeletti
Recupero: 2’ pt e 4 st’
Angoli: 3 a 4
Note: Porte chiuse


Éstata forse la settimana più lunga, la sconfitta di San Benedetto, che ha sancito l’addio dei lupi alla promozione diretta trai cadetti, ha lasciato il segno. La contestazione del ‘Riviera delle Palme’ ha spinto la società ad optare per il silenzio stampa e le porte chiuse. Di sicuro una scelta infelice che isola ulteriormente i tifosi dalla squadra. Un gruppo che in questo momento ha bisogno di tutti per raggiungere l’obiettivo prefissato per la porta di servizio, come se non bastasse la CAF ha deciso di rinviare qualsiasi decisione sulle porte chiuse alla prossima settimana o addirittura al termine della regular season. Una attesa estenuante, ma che alla fine potrebbe permettere ai tifosi avellinesi di seguire la squadra nelle sfide interne dei play-off, grazie alla riapertura del ‘Partenio’ o in seconda ipotesi alla concessione del campo neutro. A breve invece ci sarà il verdetto relativo ad i due punti di penalizzazione inflitti per il ‘caso’ Terni, anche se a questo punto la restituzione di quanto guadagnato dai biancoverdi sul campo non servirà più a nulla, forse soltanto ad aumentare il rammarico per una vittoria a portata di mano, per un successo che l’Avellino per qualità e per quanto fatto nel girone di andata avrebbe ampiamente meritato, ma l’involuzione della seconda parte del torneo ha fatto si che ciò non accadesse. Adesso Biancolino e compagni si dovranno giocare per la quarta volta dall’istituzione di questa formula con gli spareggi, l’accesso alla serie superiore. Nei precedenti tre casi l’Avellino ne è uscito due volte vincitore nel 95’ contro il Gualdo dell’irpino Novellino e nel 2005 grazie al successo ai danni della corazzata Napoli. Sconfitti invece nel campionato 2000-2001, dove venne buttato fuori dal Catania in semifinale. Purtroppo gli uomini di Pugliese hanno buttato alle ortiche un campionato vinto, difficile spiegarsi come una squadra capace di ottenere 40 punti nel girone di andata non abbia staccato per prima il biglietto per la B, ma adesso è inutile fasciarsi la testa, bisogna guardare avanti, ritrovare la lucidità perduta e la convinzione nei propri mezzi. Basta guardare indietro e agli errori commessi, bisogna soltanto concentrarsi su un minitorneo difficile, ma dove gli irpini restano ancora i favoriti: Cavese, Foggia e Taranto sono di sicuro delle buone squadre, ma i biancoverdi hanno qualcosa in più. L’auspicio è che Grieco ed Evacuo tornino al più presto i ‘Cecchini infallibili’ di inizio stagione ed aiutino il ‘Pitone’, ormai leader indiscusso dei lupi, a portare questi colori li dove meritano di stare. Il centravanti partenopeo ha ormai cucito addosso il ruolo di bandiera e lui più di altri proverà con le sue reti a centrare la terza promozione consecutiva con la maglia dei lupi, pronto ad essere ancora protagonista come nelle precedenti ultime due vittorie.
CRONACA
Per la seconda volta dal 1912 gli irpini senza l’apporto del proprio pubblico. Prima di quest’anno non era mai accaduto che i lupi scendessero in campo senza la ‘voce’ della gente a sostenerli ed a spingerli alla conquista dei tre punti. Nonostante la rabbia per lo stop di domenica scorsa e i cori di disappunto al termine dell’incontro, la Curva Sud è voluta essere presente. Fuori allo storico settore i tifosi hanno sostenuto la maglia. La truppa di Vavassori vince con il minimo sforzo, grazie ad un goal di Grieco. Alla decima segnatura stagionale, rete siglata proprio contro quella che era stata la sua ultima vittima nel girone di andata. Dopo più di quattro mesi il fantasista napoletano autore dell’errore decisivo domenica scorsa gonfia il sacco. Al 1’ Avellino in vantaggio. Moretti serve Grieco a limite dell’area si accentra e fa partire un diagonale che si insacca valla sinistra Maurantonio. All’11’ Grieco percorre venti metri palla al piede, cede la sfera sulla sinistra a Moretti che mette al centro per Biancolino. Il centravanti partenopeo si libera di un avversario e calcia a rete. Palla che finisce sull’esterno. Risponde nove minuti dopo la formazione ospite con Vidallè che va al tiro dalla distanza. Palla di gran lunga oltre la traversa. Al 29’ conclusione di Mariscoli, ma il suo esterno finisce lontano dalla porta. Al 37’ angolo di Grieco, De Angelis di testa mette al centro per Puleo, ma l’inzuccata del difensore milanese termina sopra la traversa. Al 46’ Di Cecco stoppa al limite e calcia a rete. La sua conclusione viene deviata e si spegne tra le mani del portiere ospite. A 53’ Grieco per Moretti ben appostato in area. Il tiro al volo del casertano viene respinto dall’estremo abruzzese. Al 70’ Vidallè viene innescato da Angeletti. Il centravanti argentino si fa parare la conclusione dall’ottimo Gragnaniello. Al 77’ conclusione di Angeletti dalla distanza. Il suo tiro si spegne di poco dalla destra dell’estremo di casa. All’88’ ci prova l’ex Molinari su punizione. La sfera finisce di poco al lato. La Cavese vince a Perugia e continua a restare a -2 dalla formazione biancoverde. Ad i lupi serve un punto per tenere la matematica certezza del secondo posto. Domenica si va allo Jacovone di Taranto, una gara difficile, ma i biancoverdi non dovranno assolutamente perdere.

(di Sabino Giannattasio)

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